In questa intervista Stefano Previtero racconta come nasce il progetto CasaSenzaGas, qual è la mission aziendale e quali saranno gli sviluppi nella regione Lazio
Bonus ristrutturazioni 2027: Guida completa all’aggiornamento
In questo articolo ti ho preparato una guida completa all’aggiornamento dei bonus relativi alla tua casa per il 2027.
Bonus ristrutturazioni 2027: il disegno di legge
Nel disegno di legge della Manovra approvato dal Governo, è stata inserita la proroga delle attuali aliquote per il 2027, scongiurando il taglio automatico al 36% (prima casa) e al 30% (altri immobili) che sarebbe altrimenti scattato dal 1° gennaio.
La Manovra riconferma inoltre il Bonus Colonnine all’80%, il Bonus Mobili al 50% e rifinanzia con 50 milioni il fondo per gli elettrodomestici ad alta efficienza, continuando a spingere sull’elettrificazione e sulla transizione ecologica della casa con lo stop definitivo ai sussidi per le caldaie a gas.
Vediamo di seguito le singole agevolazioni con le relative regole, le aliquote, i tetti massimi di spesa, i requisiti e le novità:
1. Bonus Ristrutturazioni Edilizie (Bonus Casa 50%)
Il Bonus Ristrutturazioni è il pilastro degli incentivi fiscali dedicati al recupero del patrimonio edilizio ed è stato prorogato e strutturato con una logica a due binari in base all’uso della casa.
- Come funziona e percentuali: La detrazione IRPEF viene restituita in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. L’aliquota è al 50% per chi effettua i lavori sull’abitazione principale (prima casa). Per le seconde case o gli immobili locati/concessi in uso, la detrazione scende al 36%.
- Tetti massimi di spesa: Il limite massimo su cui calcolare la percentuale è pari a 96.000 euro per singola unità immobiliare. Con la detrazione al 50%, il recupero fiscale massimo è di 48.000 euro spalmati in 10 anni.
- Requisiti principali: L’immobile deve essere a destinazione residenziale. I lavori ammessi comprendono manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia (la manutenzione ordinaria è ammessa solo sulle parti comuni dei condomini).
- A chi spetta: Ai proprietari dell’immobile o ai titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione). Per ottenere la percentuale del 50% è necessario che l’immobile risponda ai tre criteri di “abitazione principale”: titolarità del diritto, residenza anagrafica e dimora abituale.
- Riferimenti normativi: Articolo 16-bis del TUIR (D.P.R. 917/1986) e successive proroghe contenute nelle ultime Leggi di Bilancio.
- Cosa c’è da sapere: I pagamenti vanno effettuati esclusivamente tramite bonifico parlante (indicando causale di legge, codice fiscale del beneficiario e Partita IVA della ditta).
2. Ecobonus per l’Efficientamento Energetico
L’Ecobonus premia tutti gli interventi mirati a ridurre i consumi energetici degli edifici, come l’isolamento termico (cappotto), la sostituzione degli infissi, la pose di schermature solari e l’installazione di impianti ad alta efficienza (es. pompe di calore, solare termico).
- Come funziona e percentuali: Riconosce una detrazione dall’IRPEF o dall’IRES suddivisa in 10 anni. In continuità con il Bonus Ristrutturazioni, l’aliquota è al 50% per le abitazioni principali e al 36% per le seconde case e gli altri immobili.
- Tetti massimi di spesa: I limiti variano in base al singolo intervento. Ad esempio, per la sostituzione degli infissi o i pannelli solari termici la detrazione massima varia solitamente da 30.000 a 60.000 euro per unità immobiliare, mentre per la riqualificazione globale dell’edificio può arrivare fino a 100.000 euro di detrazione.
- Requisiti principali: Gli impianti o materiali installati devono rispettare precisi requisiti tecnici di trasmittanza e resa energetica. Dallo schema dei bonus sono escluse le caldaie a soli combustibili fossili (come le vecchie caldaie a gas tradizionali).
- A chi spetta: Persone fisiche, lavoratori autonomi, condomini e società su tutti gli immobili esistenti e accatastati di qualsiasi categoria.
- Riferimenti normativi: Art. 14 del D.L. 63/2013 e successive integrazioni.
- Cosa c’è da sapere: È indispensabile la trasmissione della documentazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori e la conservazione delle schede tecniche di prodotto.
3. Conto Termico 3.0 (Il Contributo Diretto GSE)
A differenza dei classici bonus fiscali che si recuperano in 10 anni sulle tasse, il Conto Termico 3.0 eroga un vero e proprio rimborso in denaro via bonifico bancario da parte del GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
- Come funziona e percentuali: L’incentivo copre fino al 65% della spesa sostenuta. Per importi complessivi fino a 5.000 euro (o fino a 15.000 euro a seconda delle categorie), il GSE versa l’intera somma in un’unica rata sul conto corrente entro circa 90 giorni dall’approvazione; per cifre superiori l’erogazione avviene in rate annuali (da 2 a 5 anni).
- Tetti massimi e calcolo: Non esiste un singolo tetto unico, ma il contributo viene calcolato in base alla potenza dell’impianto installato, alla zona climatica dell’immobile e alle prestazioni della macchina.
- Requisiti principali e interventi ammessi: Copre la sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento con pompe di calore (aria-aria, aria-acqua, geotermiche), sistemi ibridi (pompa di calore integrata), scaldacqua a pompa di calore, generatori a biomassa ad alta efficienza (almeno 4 stelle per stufe e caldaie a pellet/legna) e impianti solari termici per l’acqua calda. Il Conto Termico 3.0 include inoltre le pompe di calore “add-on” su impianti esistenti e, in specifici contesti integrati, l’abbinamento con il fotovoltaico.
- A chi spetta: Privati cittadini, condomini, imprese e Pubblica Amministrazione.
- Riferimenti normativi: Decreto Ministeriale di revisione della disciplina del Conto Termico (versione 3.0 gestita dal GSE).
- Cosa c’è da sapere: La richiesta si presenta online sul Portaltermico del GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori. È una delle strade più convenienti per chi non ha capienza fiscale per sfruttare le detrazioni IRPEF.
4. Fotovoltaico e Sistemi di Accumulo
L’installazione dei pannelli solari fotovoltaici e delle relative batterie di accumulo continua a beneficiare delle agevolazioni per la transizione energetica della casa.
- Come funziona e percentuali: Rientra nel perimetro del Bonus Ristrutturazioni Edilizie come intervento finalizzato al risparmio energetico. Garantisce una detrazione IRPEF al 50% per l’abitazione principale e al 36% per le seconde case, sempre distribuita in 10 rate annuali.
- Tetti massimi di spesa: La spesa rientra nel plafond complessivo dei 96.000 euro per unità immobiliare previsto per i lavori di ristrutturazione.
- Requisiti principali: L’impianto deve essere installato a servizio dell’abitazione. È obbligatorio sottoscrivere la convenzione di scambio sul posto o di ritiro dedicato con il GSE ed effettuare le comunicazioni di rito.
- A chi spetta: Proprietari o residenti che sostengono la spesa per l’immobile adibito a uso residenziale.
- Riferimenti normativi: Art. 16-bis del TUIR, lettera h (opere finalizzate al risparmio energetico).
- Cosa c’è da sapere: Anche per le batterie di accumulo e gli inverter vale la medesima aliquota del pannello e si applica il bonifico parlante con relativa pratica ENEA.
5. Bonus Mobili ed Elettrodomestici
Il Bonus Mobili permette di arredare l’immobile che è stato oggetto di opere di ristrutturazione edilizia.
- Come funziona e percentuali: Consiste in una detrazione IRPEF del 50% della spesa sostenuta, recuperabile in 10 quote annuali.
- Tetti massimi di spesa: Il tetto massimo di spesa per il 2027 si attesta fino a 5.000 euro complessivi per unità immobiliare (il limite riguarda l’acquisto di arredi ed elettrodomestici combinati).
- Requisiti principali: Per accedere al bonus è obbligatorio aver avviato un intervento di ristrutturazione edilizia o manutenzione straordinaria prima dell’acquisto dei beni. Per gli elettrodomestici vi sono vincoli di classe energetica minima (es. classe A per i forni, classe E per lavatrici e lavastoviglie, classe F per frigoriferi e congelatori).
- A chi spetta: Esclusivamente al contribuente che sostiene le spese di ristrutturazione dell’immobile e che acquista i mobili.
- Riferimenti normativi: Art. 16, comma 2, del D.L. 63/2013 e successive proroghe annuali.
- Cosa c’è da sapere: A differenza dei lavori edili, per il bonus mobili i pagamenti si possono effettuare anche con carta di credito o di debito (bancomat), oltre che con bonifico bancario. Non sono ammessi assegni né contanti.
6. Bonus Colonnine di Ricarica Domestica
Per incentivarne la diffusione a supporto della mobilità elettrica, lo Stato mette a disposizione un contributo a fondo perduto per l’acquisto e la posa in opera di wallbox o colonnine domestiche.
- Come funziona e percentuali: Si tratta di un contributo in conto capitale (rimborso diretto) pari all’80% della spesa sostenuta.
- Tetti massimi: Il contributo massimo è di 1.500 euro per persona fisica (privati) e fino a 8.000 euro in caso di installazioni sulle parti comuni dei condomini.
- Requisiti principali: Le infrastrutture devono essere di nuova installazione, ad uso privato, e dotate di una potenza standard (solitamente fino a 22 kW). L’installazione deve essere eseguita da un tecnico abilitato con il rilascio della Dichiarazione di Conformità (DiCo).
- A chi spetta: Persone fisiche residenti in Italia e condomini.
- Riferimenti normativi: Programma pluriennale di risorse DPCM gestito tramite la piattaforma Invitalia / MIMIT.
- Cosa c’è da sapere: Il bonus viene erogato tramite il click-day o l’apertura dello sportello digitale fino all’esaurimento dei fondi stanziati per l’anno. È fondamentale conservare fatture elettroniche, pagamenti tracciabili e attestati tecnici di conformità dell’impianto elettrico.
Prospetto riassuntivo delle agevolazioni

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Accumulo Fotovoltaico e Basse Temperature: Perché il Freddo Potrebbe Compromettere il Tuo Investimento
Se hai deciso di investire in un sistema di accumulo, lo hai fatto per un obiettivo preciso: massimizzare la tua indipendenza energetica e ridurre i costi in bolletta.
Tuttavia, c’è un fattore critico che spesso viene omesso nelle consulenze commerciali, ma che può determinare il successo o il fallimento economico del tuo impianto: la tenuta termica delle celle.
Se la tua batteria è destinata a un garage, un locale tecnico non isolato o una zona climatica soggetta a inverni rigidi, devi sapere che la tecnologia che scegli oggi influenzerà direttamente la durata e l’efficienza del tuo investimento domani.
Come dimensionare un impianto fotovoltaico
Dimensionare correttamente un impianto fotovoltaico non è solo una questione di spazio sul tetto, ma un delicato equilibrio tra i tuoi consumi energetici, la posizione geografica e il budget a disposizione.
Un errore in eccesso ti porterebbe a spendere capitali che faticheresti a ammortizzare; un errore in difetto ti costringerebbe a continuare a dipendere pesantemente dalla rete elettrica.
In questo articolo ti spiego come dimensionare un impianto fotovoltaico efficiente, duraturo e, soprattutto, ritagliato sulle tue reali necessità.
Il condizionatore canalizzato: come unire comfort e design
Quando ti trovi a dover decidere come climatizzare la tua abitazione, la prima alternativa che ti viene proposta è solitamente il classico sistema a split.
Tuttavia, se cerchi una soluzione definitiva e strutturale, devi prendere in considerazione un condizionatore canalizzato.
La differenza fondamentale risiede nella distribuzione: mentre lo split concentra tutta la potenza in un unico punto della stanza, creando spesso fastidiose correnti d’aria fredda (o calda) e lasciando zone d’ombra termica, il condizionatore canalizzato lavora attraverso una rete invisibile di condotte. Questo significa che non avrai più una macchina appesa alla parete che soffia prepotentemente verso il divano o il letto, ma un flusso d’aria distribuito in modo capillare.
Autoconsumo: come funziona e come ottimizzarlo
Installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa tua è indubbiamente una scelta sempre corretta. Che tu lo abbia già fatto o che sia il tuo prossimo progetto, questo articolo potrà sicuramente esserti utile.
L’elettricità generata dal tuo impianto è immediatamente utilizzabile per alimentare tutti gli apparecchi elettrici della tua casa. Questo significa che “autoconsumerai” l’energia prodotta e acquisterai meno elettricità dalla rete.
Pompa di calore per termosifoni: efficienza anche ad alta temperatura
In questo articolo voglio parlarti dei sistemi in pompa di calore per termosifoni, adatti ad alimentare i classici radiatori, e qual è stata l’evoluzione negli anni.
Quando convertiamo un immobile da gas a elettrico è fondamentale non stravolgere gli impianti attuali.
Nel possibile, ci impegniamo a proporre interventi poco invasivi per la casa e per chi ci abita.
Come scegliere il climatizzatore: 3 tipologie in base all’esigenza
Oggi parliamo di climatizzazione. Più che altro voglio farti una panoramica di quelle che sono le diverse tipologie di sistemi in maniera da capire come scegliere il climatizzatore giusto per la tua casa.
Un sistema di climatizzazione è di norma composto da due unità, un’interna e un’esterna. L’unità esterna è quella classica che vediamo fuori dalle abitazioni, quindi quella con la ventola. L’unità interna invece è quella che ci permette di climatizzare gli ambienti.
Ore vediamo quindi come scegliere il climatizzatore giusto in base alle diverse necessità.
Come ristrutturare casa senza sorprese
In questo articolo voglio darti una guida pratica e diretta per affrontare la tua ristrutturazione senza impazzire, trasformando la tua vecchia casa in una macchina energetica perfetta.
Partirei da una regola che per me è la base di ogni ristrutturazione: non limitarti alla parte estetica!
Se stai pensando di ristrutturare casa, la prima cosa che devi fare è smettere di guardare solo le riviste di arredamento. Certo, i pavimenti, le finiture e i colori sono importanti, ma quello che cambierà davvero la tua vita (e il tuo portafoglio) è quello che sta “sotto il cofano”.
I vantaggi del riscaldamento a pavimento
Ci siamo! Se stai leggendo queste righe, molto probabilmente stai per affrontare quella meravigliosa e stressante avventura chiamata ristrutturazione.
So bene cosa stai immaginando: polvere ovunque, campioni di piastrelle sparsi per casa e quella perenne sensazione che il budget stia prendendo il volo. Però, fermati un secondo, perché questo è il momento perfetto per prendere le decisioni più importanti per il tuo futuro comfort quotidiano.
Come dimensionare un climatizzatore
Scegliere la taglia corretta di un climatizzatore è una decisione tecnica che influisce direttamente sul tuo comfort abitativo, sulla durata dell’apparecchio e, non da ultimo, sulla tua bolletta elettrica. Spesso si cade nell’errore di pensare che un modello più grande sia sempre meglio, o, al contrario, che un piccolo risparmio sulla potenza non faccia poi così tanta differenza.
In questo articolo ti accompagnerò attraverso i criteri professionali necessari per calcolare il fabbisogno termico della tua casa o di una singola stanza, spiegandoti perché ogni dettaglio, dalla qualità degli infissi all’orientamento delle finestre, gioca un ruolo fondamentale.








