In questa intervista Stefano Previtero racconta come nasce il progetto CasaSenzaGas, qual è la mission aziendale e quali saranno gli sviluppi nella regione Lazio
Come ristrutturare casa senza sorprese
In questo articolo voglio darti una guida pratica e diretta per affrontare la tua ristrutturazione senza impazzire, trasformando la tua vecchia casa in una macchina energetica perfetta. Partirei da una regola che per me è la base di ogni ristrutturazione: non limitarti alla parte estetica!
Se stai pensando di ristrutturare casa, la prima cosa che devi fare è smettere di guardare solo le riviste di arredamento. Certo, i pavimenti, le finiture e i colori sono importanti, ma quello che cambierà davvero la tua vita (e il tuo portafoglio) è quello che sta “sotto il cofano”.
Oggi ristrutturare casa significa renderla il più possibile autonoma, evitando inutili dispersioni di calore e, soprattutto, eliminando per sempre il gas come fonte di energia. Ma attenzione: non è un passaggio che puoi improvvisare.
Se vuoi una casa che sia calda d’inverno e fresca d’estate senza spendere una fortuna di bollette, devi avere una visione chiara fin dal primo giorno. Devi puntare al massimo dell’efficienza energetica. Questo significa che la tua priorità deve essere il sistema involucro-impianto.
Non fare l’errore di molti che spendono 50.000 euro in marmi pregiati e poi si tengono la vecchia caldaia a condensazione o, peggio, installano una pompa di calore a caso senza aver prima isolato le pareti. Il comfort vero nasce da una progettazione integrata che mette al centro l’indipendenza dai combustibili fossili.
Ristrutturare casa: come scegliere l’Architetto
Il primo passo è la scelta del tecnico che disegnerà i tuoi spazi. Ma occhio: ti serve qualcuno che non si limiti a spostare i tramezzi.
Il tuo architetto deve saper dialogare costantemente con chi progetta gli impianti. È qui che spesso nascono i primi “casini”: se il progettista architettonico e quello impiantistico non sono allineati, ti ritroverai a metà lavori con un pilastro dove dovevano passare i tubi o senza spazio per l’unità interna della pompa di calore.
Assicurati che ci sia un coordinamento totale fin dai primi schizzi. In questa fase, devi pretendere che la parte impiantistica venga progettata e installata da professionisti con esperienza specifica nel settore degli impianti senza gas. Non affidarti a un tecnico generico che “ne ha sentito parlare”: la progettazione di una casa full-electric richiede calcoli precisi sui carichi termici e una profonda conoscenza della termodinamica applicata all’elettrico.
Per questo motivo, se stai per ristrutturare casa, la scelta più sensata è affidarti ad uno degli architetti del circuito CasaSenzaGas. Sono professionisti indipendenti che lavorano costantemente al fianco dei nostri tecnici e con cui portiamo avanti progetti estremamente eleganti alla vista e allo stesso tempo funzionali per l’efficienza dell’immobile.
Ristrutturare casa: l’isolamento termico
Una volta definito il progetto, si passa all’involucro. Devi pensare alla tua casa come a un thermos: se il coperchio è aperto o le pareti sono sottili, il caffè si raffredda subito. Fare il cappotto termico e cambiare gli infissi è fondamentale, ma è un lavoro delicato. Un errore nella posa può creare ponti termici e muffe dove prima non c’erano.
Quando si parla di ristrutturare casa il coordinamento è tutto: chi posa l’isolante deve sapere esattamente dove l’impiantista dovrà far passare i cavi per il fotovoltaico o i tubi della ventilazione meccanica controllata (VMC). Se queste figure non si parlano, inizieranno i ritardi e lieviteranno i costi perché uno dovrà disfare il lavoro dell’altro.
Ricorda sempre che un isolamento fatto bene permette alla tua futura pompa di calore di lavorare a basse temperature, consumando pochissimo. Ma, ancora una volta, tutto questo funziona solo se la parte impiantistica viene progettata e installata da professionisti con esperienza nel settore degli impianti senza gas, gli unici in grado di bilanciare il sistema.
Ristrutturare casa: gli impianti giusti
Questo è il momento della verità: la scelta e l’installazione degli impianti. Qui è dove la maggior parte dei proprietari cade nella trappola.
Molti idraulici tradizionali, abituati a montare caldaie per trent’anni, cercheranno di convincerti che “il gas serve sempre come backup” o che “la pompa di calore non scalda abbastanza”. Non ascoltarli. Lo fanno perché non conoscono la tecnologia.
Per questo è vitale, lo ripeto, che la parte impiantistica venga progettata e installata da professionisti con esperienza reale e comprovata nel settore degli impianti senza gas. Un impianto elettrico integrato con pompa di calore, fotovoltaico e accumulo è una macchina di precisione. Se sbagli il dimensionamento o la configurazione, la casa sarà fredda e la bolletta elettrica salirà alle stelle.
CasaSenzaGas è nata proprio per questo: è una realtà specializzata esattamente in questo tipo di ristrutturazioni, garantendoti che ogni componente dialoghi perfettamente con gli altri per eliminare definitivamente la tua dipendenza dal metano.
Ristrutturare casa: la gestione del cantiere
Mentre gli operai sono in casa, il tuo ruolo è vigilare che la tabella di marcia sia rispettata.
Il caos e i ritardi nascono quasi sempre da una cattiva comunicazione. Se l’elettricista non sa cosa deve fare l’idraulico (e in una casa senza gas non possono giocare in squadre avversarie), il cantiere si ferma.
Ristrutturare casa oggi richiede tempistiche certe e ogni passaggio deve essere fluido. La posa del riscaldamento a pavimento, l’installazione della VMC e il posizionamento delle macchine esterne devono avvenire secondo una sequenza precisa. Se ti affidi a un generalista o gli operai dell’impresa edile preparati a gestire litigi tra artigiani che si rimpallano le responsabilità. Se invece scegli specialisti del settore, avrai una squadra che sa esattamente come muoversi in una casa full-electric.
Ristrutturare casa: fine lavori e collaudo
Siamo arrivati alla fine. Le pareti sono chiuse, i pavimenti posati, ma il lavoro non è finito finché non avviene il collaudo tecnico degli impianti. Molti pensano che basti accendere l’interruttore, ma una casa ad alta efficienza ha bisogno di essere “settata”.
Il pavimento radiante ha bisogno dell’asciugatura e dello shock termico (cosa sconosciuta o reputata inutile dalla maggior parte degli edili), i flussi d’aria vanno bilanciati e le pompa di calore vanno impostate in maniera da dare più o meno calore in base alla temperatura esterna (9 tecnici su 10, all’accensione della macchina, se ne fregano altamente, lasciandoti la macchina configurata con le impostazioni di fabbrica).
Su questo argomento ho scritto un articolo in cui ti spiego come far lavorare la pompa di calore in base alle temperature esterne grazie alla curva climatica.
Questo passaggio finale è quello che trasforma una casa normale in una casa a bollette quasi zero. Una volta terminato, avrai finalmente una casa sicura, senza rischi di esplosioni o fughe di monossido di carbonio, e pronta per il futuro.
Ristrutturare casa può essere un viaggio stressante, ma non deve esserlo per forza. CasaSenzaGas ti segue passo passo in tutti gli step della tua ristrutturazione senza che tu ti debba affannare a far andare d’accordo i vari attori, portandoti dall’idea iniziale al collaudo finale con la certezza di un risultato ottimale.
Se vuoi approfondire il tema hai la possibilità di ricevere una copia OMAGGIO della mia guida “Vivere una Casa Senza Gas”. Richiedila qui sotto!
A presto, Stefano.
I vantaggi del riscaldamento a pavimento
Ci siamo! Se stai leggendo queste righe, molto probabilmente stai per affrontare quella meravigliosa e stressante avventura chiamata ristrutturazione.
So bene cosa stai immaginando: polvere ovunque, campioni di piastrelle sparsi per casa e quella perenne sensazione che il budget stia prendendo il volo. Però, fermati un secondo, perché questo è il momento perfetto per prendere le decisioni più importanti per il tuo futuro comfort quotidiano.
Come dimensionare un climatizzatore
Scegliere la taglia corretta di un climatizzatore è una decisione tecnica che influisce direttamente sul tuo comfort abitativo, sulla durata dell’apparecchio e, non da ultimo, sulla tua bolletta elettrica. Spesso si cade nell’errore di pensare che un modello più grande sia sempre meglio, o, al contrario, che un piccolo risparmio sulla potenza non faccia poi così tanta differenza.
In questo articolo ti accompagnerò attraverso i criteri professionali necessari per calcolare il fabbisogno termico della tua casa o di una singola stanza, spiegandoti perché ogni dettaglio, dalla qualità degli infissi all’orientamento delle finestre, gioca un ruolo fondamentale.
Climatizzazione e qualità dell’aria
Migliorare la qualità dell’aria che respiri tra le mura di casa non è solo un vezzo da amanti del comfort, ma una vera e propria necessità per la tua salute e quella dei tuoi cari. Spesso pensiamo al condizionatore come a un semplice “scatolone” appeso al muro che butta fuori aria fredda, ma se lo guardi con occhio più attento, ti accorgerai che si tratta del vero e proprio polmone tecnologico della tua abitazione.
Se trascurato, però, questo polmone può trasformarsi in un distributore di inquinanti. In questo articolo approfondiremo come fare le scelte giuste e come gestire il tuo impianto per garantire che ogni respiro che fai in casa sia puro, sicuro e rigenerante.
Pompa di calore: cos’è la curva climatica
Hai appena speso una cifra importante per installare una pompa di calore di ultima generazione. È un gioiello tecnologico, bellissima da vedere, silenziosa e promette di farti dimenticare per sempre le bollette del gas. Ma c’è un segreto che nessuno ti dice: quel gioiello, se non viene configurato a dovere, può trasformarsi in un costosissimo elettrodomestico che consuma molto più del necessario.
Immagina di comprare una Ferrari e di usarla solo in prima marcia perché chi te l’ha consegnata non ti ha spiegato come cambiare rapporto. Ecco, con la pompa di calore succede esattamente la stessa cosa. Il cuore del problema sta in un concetto che molti tecnici ignorano o sottovalutano: la curva climatica.
Dal 2026 il sodio entra in fabbrica: accumulo C&I in Italia tra bollette, picchi e sicurezza
Perché le aziende stanno guardando all’accumulo?
Immagina un lunedì mattina qualunque: linee che ripartono, compressori che si accendono, muletti in carica e il fotovoltaico che, fino a mezzogiorno, spinge forte. In quel mix, l’accumulo non è “una moda green”: è un modo concreto per tenere sotto controllo costi e continuità operativa.
- Le bollette C&I pesano sempre di più sui margini (non solo €/kWh, ma anche €/kW)
- Il fotovoltaico aziendale cresce, ma senza accumulo sprechi parte dell’energia prodotta
- Fermi impianto e micro-interruzioni hanno costi nascosti spesso enormi
L’errore da non commettere quando compri una pompa di calore
Sostituire una vecchia caldaia a gas con una pompa di calore è, sulla carta, una delle decisioni più intelligenti che un proprietario di casa possa prendere nel 2026. Promette indipendenza dai combustibili fossili, una riduzione drastica delle emissioni e un taglio netto alle bollette.
Tuttavia, il passaggio dal gas all’elettrico non è un semplice cambio di elettrodomestico. Molti utenti cadono nell’errore di considerare la pompa di calore come una sorta di caldaia magica che funziona a elettricità, ignorando che si tratta di una macchina estremamente sensibile al contesto in cui viene inserita.
Come scegliere oggi i migliori pannelli fotovoltaici e costruire un impianto che duri nel tempo
Quando si parla di fotovoltaico, una delle domande più frequenti è: quali sono i migliori pannelli fotovoltaici?
La verità è che non esiste una risposta unica valida per tutti, ma esistono scelte tecniche corrette e altre decisamente sbagliate.
Quello che vedo spesso è che molte persone vengono guidate più dal prezzo che dalla qualità reale dell’impianto. Ed è proprio qui che iniziano i problemi.
Sugli impianti CasaSenzaGas, ad esempio, ho scelto di installare esclusivamente pannelli con tecnologia TOPCon n-type, perché rappresentano una delle soluzioni più evolute attualmente disponibili sul mercato.
Batterie al sodio in casa: perché l’Italia (con HEIWIT) sta cambiando le regole dell’accumulo
Hai presente quelle giornate in cui il fotovoltaico produce a bomba a mezzogiorno… e poi la sera ti ritrovi comunque a comprare corrente? Ecco, l’accumulo domestico nasce per questo: spostare l’energia dal momento in cui la produci al momento in cui ti serve davvero.
Fin qui tutto normale. La svolta è che, in mezzo a un mercato pieno di soluzioni “standard” (spesso importate da lontano), si sta facendo spazio un’idea diversa: il sodio. E no, non è una moda da fiera: è una scelta tecnica che sta diventando sempre più sensata per chi punta a sicurezza, stabilità e sostenibilità.
Perchè l’impianto fotovoltaico produce poco rispetto alle aspettative?
Un impianto fotovoltaico che produce meno del previsto è una situazione molto più comune di quanto pensi. Nella maggior parte dei casi il problema non è il fotovoltaico, ma come è stato progettato e realizzato.
Quando un impianto è studiato bene, il rendimento è prevedibile e stabile nel tempo. Quando invece viene installato senza attenzione ai dettagli, iniziano le perdite di produzione. E queste perdite, anno dopo anno, si trasformano in soldi che non rientrano.
In questo articolo voglio mostrarti le principali cause della perdita di produzione di un impianto fotovoltaico. Entriamo nel concreto.









