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Come riscaldare casa senza gas

Come riscaldare casa senza gasVuoi scoprire come riscaldare casa senza gas e dire addio ai tuoi gestori energetici?

Se stai costruendo o ristrutturando casa, è molto probabile che tu ti stia chiedendo come riscaldare casa senza gas.

Il tuo obbiettivo è sicuramente quello di ottenere un ottimo comfort, sia in caldo che in freddo, senza avere spese annuali da capogiro.

Inoltre, vorresti raggiungere quella famigerata indipendenza energetica che ti permette di liberarti dai classici gestori di energia e gas.

Oggi le tecnologie lo permettono, non siamo più ai tempi del bombolone di gasolio interrato in giardino, anche se in molte zone questa è ancora una realtà viva e vegeta.

Oggi hai la possibilità di riscaldare casa senza gas, qualsiasi esso sia (metano, gpl, gasolio), scegliendo altre fonti di energia, rinnovabili e non fossili.

Ma il problema rimane sempre “Che cosa scelgo? Che tipo di riscaldamento mi conviene installare?”

Di soluzioni valide ce ne sono diverse e ognuna di queste può avere diversi consumi in kWh, basta scegliere in base alle necessità di utilizzo.

In questo articolo ti mostrerò diverse soluzioni alternative al gas, alcune consigliate, altre meno, e alla fine farò delle considerazione in merito.

Quindi ti consiglio di prenderti qualche minuto e leggere con attenzione questo articolo fino alla fine, perché questo sarà, probabilmente, l’articolo più utile che leggerai sull’argomento.

Vediamo, quindi, quali sono le soluzioni per riscaldare casa senza gas.

Caldaia elettrica

La caldaia elettrica è un oggetto che non ha molte possibilità di applicazione. Si tratta di una caldaia con delle resistenze elettriche utilizzate per scaldare l’acqua del tuo circuito di riscaldamento.

Il funzionamento è simile al boiler elettrico, ma con potenze decisamente maggiori, in quanto deve scaldare una mole d’acqua molto più grande e per molto più tempo.

Nella maggior parte dei casi non è una scelta consigliata.

L’unico vantaggio è che costa relativamente poco, cioè meno di una caldaia a gas.

Se installata in una seconda casa, ad esempio un piccolo monolocale, ed utilizzata pochi giorni all’anno, potrebbe essere una scelta corretta.

In tutti gli altri casi ti consiglio di non considerarla.

Il suo consumo è circa 3 volte quello di una caldaia a metano e 4 volte quello di una pompa di calore.

Caldaia a biomassa

La caldaia a biomassa è l’unico sistema a combustibile considerato a fonte rinnovabile ed in grado di farti risparmiare rispetto al metano.

Risulta, quindi, una soluzione interessante per riscaldare casa senza gas.

Per biomassa si intende legna, pellet, mais, gusci di frutta secca, ed altre sostanze organiche solide, purché non fossili..

Una caldaia a pellet consuma circa il 25-30% in meno rispetto ad una caldaia a condensazione, mentre con quella a legna puoi arrivare anche al 50-60% di risparmio.

Ovviamente sono percentuali estremamente indicative, è solo per darti un ordine di grandezza.

Il problema è il grosso lavoro di acquisto, stoccaggio e caricamento del materiale, soprattutto se si parla di legna.

È un lavoro costante e quando decidi di acquistare una caldaia a pellet o a legna devi avere in testa che non potrai “stufarti” di questo impegno almeno per i prossimi 15-20 anni.

Riscaldamento elettrico a pavimento

La serpentina elettrica a pavimento è un sistema mediamente economico da installare. Presenta, però, problemi molto simili alla caldaia elettrica o al boiler elettrico.

Sebbene oggi esistano sistemi più efficienti della classica resistenza scaldante (infrarossi, amorfo…), i consumi sono comunque decisamente più alti rispetto a metano, pellet e pompa di calore.

Valgono quindi le stesse regole della caldaia elettrica. Monolocale di 35mq, molto ben isolato ed utilizzato pochissimo. Altrimenti rischi di consumare in maniera spaventosa, buttando soldi inutilmente.

Inoltre, come con la maggior parte delle caldaie elettriche, non hai nemmeno la possibilità di produrre acqua calda sanitaria.

Quindi dovrai comunque avere un secondo sistema che ti permette di avere acqua calda in casa

Pompa di calore

La pompa di calore è un sistema che preleva energia termica dall’ambiente esterno e la trasferisce al tuo circuito di riscaldamento.

In realtà esistono 3 tipologie di pompe di calore:

Aria-Acqua – Sistema che scalda l’acqua del circuito di riscaldamento scambiando calore con l’aria esterna. D’estate può produrre acqua fredda per raffreddare i locali.

Aria-Aria – Sistema utilizzato dal classico climatizzatore, immettendo aria calda (o fredda d’estate) in casa, sempre scambiando energia termica con l’ambiente esterno.

Geotermica – Sistema che scalda o raffredda l’acqua di un pavimento, soffito o parete radiante, scambiando energia termica con l’acqua di falda (Acqua-Acqua) o con il terreno (Terra-Acqua).

Ovviamente ho iper-semplificato il concetto in quanto non è il luogo adatto per scendere nel tecnico.

Ti basta sapere che l’unica energia elettrica che viene consumata in questo processo serve ad azionare il compressore e pochi altri ausiliari.

Di fatto non viene utilizzata energia elettrica per “scaldare” ma solamente per “spostare” calore già esistente.

Quasi tutte le pompe di calore, oggi, sono reversibili, cioè possono produrre calore in inverno e freddo d’estate.

I consumi di una pompa di calore sono più bassi rispetto ad una caldaia a condensazione, mediamente dal 25 al 35% in base a diversi fattori.

Attenzione però: installando una pompa di calore in maniera errata, con dimensionamenti non corretti o facendola lavorare a temperature troppo alte, il risparmio può diminuire drasticamente, fino ad equipararla alla caldaia a metano.

È necessario, quindi, che la progettazione del sistema di riscaldamento in pompa di calore sia effettuata da professionisti realmente specializzati in questo tipo di impianti e non da chi si occupa di riscaldamento in generale!

Non basta sostituire la caldaia con la pompa di calore per garantirti un risparmio. E non basta nemmeno per garantirti il caldo d’inverno, cosa ancora più grave.

Purtroppo, però, è quello che succede in molti casi. Viene sostituita la caldaia con una pompa di calore, senza verificare realmente la temperatura di mandata dei termosifoni, senza considerare un accumulo inerziale (in alcuni casi fondamentale per il buon funzionamento del sistema), configurando la macchina in maniera standard anziché in maniera specifica secondo l’uso del cliente…

Il riscaldamento in pompa di calore è un argomento molto delicato e non può essere trattato con superficialità.

Caldaia ionica

La caldaia elettrica a dissociazione ionica è un sistema di nuovissima tecnologia.

Si tratta di un sistema che scalda un liquido tecnico grazie al movimento di ioni.

Questo calore viene scambiato, poi, con il circuito di riscaldamento di casa.

La particolarità di questo sistema è che per ogni kWh elettrico utilizzato vengono prodotti circa 2kWh termici (COP =2)

Ne deriva che i consumi sono leggermente più alti rispetto ad una caldaia a metano e circa una volta e mezza quelli di una pompa di calore.

I vantaggi di questa caldaia sono legati al fatto che non hanno bisogno ne di unità esterna ne di canna fumaria e che raggiunge senza problemi temperature alte, anche di 90°

I costi sono circa a metà strada tra una caldaia a metano e una pompa di calore.

A livello economico è SEMPRE più costosa rispetto ad una caldaia a metano, sia come costo di impianto che come consumi.

L’unica situazione in cui potrei consigliarti questo impianto è il classico appartamentino o monolocale con termosifoni ad alta temperatura, ma dove necessitano potenze molto basse.

Per immobili più grandi e potenze maggiori, è assolutamente più indicata la pompa di calore.

Inoltre, l’impegno elettrico necessario, cioè la potenza che dovrà avere il tuo contatore elettrico, è maggiore rispetto a quello richiesto da una pompa di calore.

Pannelli radianti elettrici ad infrarossi

Questi pannelli hanno una tecnologia per cui il riscaldamento avviene in maniera radiante, con consumi leggermente inferiori rispetto alla serpentina a resistenza.

Sono posizionabili a parete o a soffitto e non scaldano direttamente l’aria, ma le superfici opposte. Ad esempio, mettendo un pannello a parete, viene irraggiato calore sulla parete opposta, mentre a soffitto, il calore viene irraggiato verso il basso.

Restano comunque oggetti estremamente più dispendiosi rispetto a metano, biomassa e pompa di calore.

Possono essere inseriti in una stanza come integrazione, soprattutto in case ben isolate, ma non consiglio assolutamente di utilizzarli come riscaldamento principale.

In questo caso, l’impegno elettrico del contatore è decisamente alto, più del doppio rispetto a quello di una pompa di calore ed i consumi seguono questa proporzione.

Considerazioni

Questo è l’elenco mediamente completo delle soluzioni per scaldare casa senza l’utilizzo di gas.

Ovviamente mi rifiuto di citare stufette elettriche o scaldini da muro che trovi nelle televendite delle tv private.

In una ristrutturazione completa non ci sono dubbi. La soluzione energeticamente più efficiente è sicuramente pompa di calore abbinata ad un pavimento radiante.

Nei casi in cui il pavimento è già posato, puoi prendere in considerazione di installare la serpentina radiante a parete o a soffitto, anziché a pavimento.

L’abbinamento pompa di calore e serpentina radiante non solo ti permette di scaldare casa senza gas in maniera estremamente economica (data dalla bassa temperatura necessaria alla serpentina) ma ti da la possibilità di coprire tutta o parte dell’energia necessaria con un impianto fotovoltaico di medie dimensioni.

Per coprire con un fotovoltaico altri sistemi di riscaldamento elettrico, dovrai installare un impianto molto più grande e che produca molta più energia, con un investimento decisamente più grande.

I dubbi nascono solamente quando sei costretto a mantenere i tuoi termosifoni.

Se la temperatura è molto alta, l’efficienza della pompa di calore, anche di quelle progettate per l’alta temperatura, scende di molto.

A questo punto potrebbe essere valutabile una pompa di calore ad alta temperatura alimentata da un grande impianto fotovoltaico, o altrimenti una caldaia a pellet.

Infatti, se ti affidi ad un’azienda del circuito Casa Senza Gas, di norma non ti viene proposta una pompa di calore su un sistema a termosifoni (cosa che invece viene costantemente fatta dalla classica azienda termoidraulica).

Per quanto esista una pompa di calore ad alta temperatura, nata per lavorare sui termosifoni e anche molto affidabile, si preferisce strutturare il sistema per lavorare a bassa temperatura.

In casi eccezionali viene proposta, ma solamente in un sistema in cui riusciamo a garantire un’efficienza globale abbastanza alta.

Per farti un esempio, questa installazione della Rinnova Energy Solution, partner Casa Senza Gas del Piemonte, ha convertito un condominio in Condominio Senza Gas con un sistema ad alta temperatura e con un risparmio del 60% sui consumi.

L’obiettivo di un sistema di riscaldamento Casa Senza Gas è l’estrema efficienza. Per raggiungere determinati risultati è necessario lavorare su un sistema integrato che lavori a bassa temperatura. Questo è il motivo per cui tendiamo ad evitare l’abbinamento pompa di calore e termosifoni, anche se in alcuni casi diventa una scelta quasi obbligata.

In base alla scelta che farai, sarà anche molto importante decidere il fornitore di energia elettrica adatto alle tue esigenze.

Ora che hai appreso alcune informazioni su come riscaldare casa senza gas, puoi approfondire il tema sul tuo caso specifico.

Puoi capire quali sono i limiti strutturali, i pericoli e gli errori da non commettere, e scoprire come progettare un sistema impiantistico che ti renda davvero indipendente dal punto di vista energetico.

Finalmente puoi eliminare il gas da casa tua e produrre l’energia necessaria agli impianti in maniera autonoma!

Basta trovare l’azienda del circuito Casa Senza Gas più vicina a te e far analizzare in maniera gratuita la situazione energetica della tua casa.

A presto, Stefano.

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In questo report troverai informazioni fondamentali su:

- Come eliminare il GAS dalla tua casa
- Quali sono i vantaggi di una Casa Senza Gas
- Come valutare le giuste AZIENDE per gli interventi

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92 commenti su “Come riscaldare casa senza gas”

  1. Ho un’abitazione con caldaia a gas e termosifoni ghisa
    Vorrei info dettagliate in merito all’ipotetica alternativa.
    Grazie.
    Cell. ********** dopo le 16

    Rispondi
    • Salve, mi accingo a fare una ristrutturazione in un posto di mare, senza metano. Avrei bisogno di riscaldamento e acqua calda per una casa di 80mq circa, ma vorrei evitare i sistemi a biomassa. Cosa mi consigliate?

      Rispondi
      • Buonasera, probabilmente un sistema in pompa di calore è la soluzione migliore, bisogna però capire le esigenze. Ci sono molte soluzioni diverse tra loro.
        Se serve approfondire rimango a disposizione QUI.

        Rispondi
    • Ciao Stefano
      Dovrei ristrutturare una baita al lago di circa 120 mq quale potrebbe essere il riscaldamento piu indicato e con un costo d’impianto contenuto?

      Saluti
      Andrea

      Rispondi
  2. Ho un impianto fotovoltaico da 6kw ed il riscaldamento a termosifoni,vorrei un parere
    per poter eliminare la caldaia a gas. Grazie

    Rispondi
    • Ciao Claudio, per darti un parere affidabile dovrei avere più informazioni. Una strada può essere quella di effettuare un’analisi dell’immobile qui: http://www.riqualificazione-energetica.net/analisi-energetica/

      Di base, se la casa è mediamente grande, puoi optare per una pompa di calore ad alta temperatura (reale, non macchine che sulla carta arrivano a 65°), oppure una caldaia a pellet + scaldacqua a pompa di calore per l’acqua calda sanitaria.

      Dipende anche da quanto spendi oggi. Ovviamente il risparmio deve giustificare i costi di intervento.

      Se hai bisogno di altre info puoi contattarmi tramite email: info@casasenzagas.it

      Stefano.

      Rispondi
  3. Buon giorno. Conoscete dei bravi installatori a cui poter affidare il progetto di un riscaldamento per una casa da restaurare in provincia di Treviso? Grazie.

    Rispondi
  4. Salve ho una casa al mare priva di impianti di riscaldamento. Sto per ristrutturarla e vorrei capire se è possibile utilizzare una pompa di calore, dato che la zona non dispone di gas metano diretto.

    Rispondi
    • Ciao Ilaria, certo che è possibile, bisogna solamente capire la tipologia e la tecnologia più adatta. Gli elementi fondamentali per una valutazione sono principalmente 3:
      – dimensioni dell’immobile
      – tipo di isolamente termico, se presente
      – frequenza di utilizzo della casa in un anno
      Con questi dati posso darle una mano in più.

      Stefano.

      Rispondi
  5. Dobbiamo ristrutturare due appartamenti contigui nella zona di Ventimiglia, senza gas, all ultimo piano, sui 60 mq ciascuno, composti da 2 camerette, soggiorno con angolo cottura, 1 bagno con doccia. Pensavo per riscaldamento utilizzare split aria condizionata che fanno freddo e caldo (gli appartamenti saranno usati molto in estate e meno in inverno)e per l’acqua calda avevo pensato a quei riscaldatori acqua istantanei, mettendo contatore 6kw, usatissimi in tutto il mondo meno che in italia, chissà perché.
    Forse risolverei meglio con pompa di calore? Argomento per me sconosciuto!
    Potreste consigliarmi su cosa fare? Avete un bravo tecnico per valutare migliore soluzione e fare preventivo?
    E che dite dei pannelli solari per acqua calda? Ce ne sono anche con minor impatto visivo, fatti come tegole, che si mimetizzano col tetto, vero?grazie per L aiuto. Giusy

    Rispondi
    • Ciao Giusy, se per riscaldatori istantanei intendi il classico boiler elettrico, non viene usato perchè ha un consumo enorme rispetto alla caldaia a metano o alla scaldacqua in pompa di calore. In Francia, ad esempio, ne trovi di più perchè l’energia elettrica costa molto di meno.
      Per quanto riguarda l’acqua calda sanitaria, se gli appartamenti vengono utilizzati principalmente in estate, i pannelli solari sono una soluzione ottimale, ma prima di proporre interventi servirebbe un sopralluogo.
      Possiamo sentirci telefonicamente, può contattarmi al 3403163411.
      Saluti, Stefano.

      Rispondi
  6. Salve…sto ristrutturando la mansarda per poi ricavarci un appartamento di 80 mq circa.
    Come sarebbero i consumi elettrici per utilizzare una pompa di calore già sapendo che non posso montare il fotovoltaico …?
    Grazie

    Rispondi
    • Ciao Marco, ovviamente dipende da quanto disperde la casa. Ad esempio, se ti trovi in classe G, per 80 mq puoi arrivare a spendere anche 1000€/anno, in classe A arriveresti a 100-120€/anno. In qualsiasi caso spenderesti circa il 30% in meno rispetto ad caldaia a metano.
      In che zona si trova l’immobile?
      Stefano.

      Rispondi
  7. Buongiorno, possiedo una casa al mare (Sicilia) di circa 55 mq. e sprovvista d’impianto di riscaldamento. Trascorro in questa casa pochissime settimane se volessi fare una ristrutturazione che preveda un impianto di riscaldamento, cosa mi consiglia?
    Grazie per ogni risposta.
    Buona estate. Emanuele

    Rispondi
    • Ciao Emanuele, per 55 mq utilizzati poco nell’anno, potresti optare per un sistema ad aria, quindi una pompa di calore aria-aria.
      L’unità esterna è il classico scambiatore con la ventola, per quelle interne puoi scegliere:
      – split tradizionali
      – termoconvettori
      – unità canalizzata a soffitto
      è un sistema mediamente economico, rispetto a cosruire da zero un impianto termico ad acqua (pavimento o termosifoni), e soprattutto più economico del gas nell’utilizzo.
      Un ulteriore vantaggio è che puoi anche fare il freddo d’estate.
      Per l’acqua calda sanitaria un piccolo boiler, anch’esso in pompa di calore (con consumi circa 3,5 volte meno rispetto al boiler elettrico classico).
      Se hai bisogno di parlare con qualche azienda partner della tua zona scrivimi pure tramite email: info@casasenzagas.it

      A presto, Stefano.

      Rispondi
  8. Buongiorno, dovrei acquistare una casa senza gas, inseriranno dei fancoil, utilizzando l’impianto fotovoltaico da 3 kw, ma non ho l’accumulatore di energia, la casa è di 140 mq2 suddivisa in due piani, durante il giorno lavorando non ci sarà mai nessuno e quando mi serve il riscaldamento il sole purtroppo non sarà più d’aiuto, secondo voi dovrei spendere tanto di energia o mi consigliate di acquistare una stufa a pellet e prevedere un impianto con termosifoni? Mi trovo in Sicilia, zona etna e sinceramente mi preoccupo per il dopo. non vorrei spendere tanto.
    GRAZIE

    Rispondi
    • Ciao Francesco, per una casa senza gas, la soluzione migliore a lungo termine, sia come comfort che come efficienza, è una pompa di calore che alimenta un pavimento radiante (ad acqua). Nel caso non vuoi toccare il pavimento (o soffitto), quella dei fancoil, sempre in pompa di calore, può essere una valida alternativa, anche se è una soluzione che di norma consiglio per dimensioni più piccole, sotto gli 80mq (vedi commento sopra). Lascerei perdere stufe, idrostufe o caldaie a pellet in climi miti, vanno bene per zone con inverni tanto rigidi (nord o montagna) dove serve andare tanto su con le temperature di mandata. Ed anche i termosifoni non hanno senso, con cosa li alimenti? Per fare da zero un impianto a termosifoni, ti conviene il pavimento o soffitto radiante.
      Comunque, se non vuoi un pavimento radiante puoi comunque optare per una pompa di calore con termoconvettori o con l’unità interna canalizzata in un controsoffitto.
      Quel che ti servirebbe, in realtà, sarebbe un sopralluogo o un’analisi preliminare di tutta la situazione. In tal caso, rimango a disposizione, trovi i miei contatti QUI

      Rispondi
    • Buongiorno Genny, ci sono diversi installatori del circuito Casa Senza Gas in Sicilia. Per un parere o una prima valutazione può fare riferimento anche a me, altrimenti se mi lascia un recapito telefonico tramite email (info@casasenzagas.it) la faccio contattare da un’installatore affidabile.
      Rimango a disposizione, Stefano.

      Rispondi
  9. Ciao ho una casa di 95 mq in provincia di Matera che riscaldo con camino a pellet e solare termico con accumulo di 650 litri, avendo anche il fotovoltaico cosa mi consigli per sostituire il camino e avendo impianto a pavimento????
    Pompa di calore o caldaia ionica????

    Rispondi
    • Ciao Nicola, la caldaia ionica (la cui reale efficienza, ad oggi, è ancora molto “teorica”) potrebbe convenire in piccolissimi appartamenti o monolocali utilizzati poco e con dei termosifoni ad alta temperatura, oltre i 65°. I consumi sono da 1,5 a 2 volte quelli di una PDC, idem per la potenza del contatore elettrico necessaria. In presenza di un impianto a pavimento e con dimensioni già medie come nel tuo caso, la pompa di calore è assolutamente la soluzione più efficiente. Questo anche se non avessi il FV.
      Ovviamente se hai bisogno di qualche tecnico affidabile nella tua zona rimango a disposizione.

      Rispondi
  10. Buon giorno,
    si chiede consigli e/o preventivo per riscaldamento e acs di una abitazione a Bormio circa 130 mq senza utilizzare combustibile fossile e/o biocombustibile.
    Grazie

    Rispondi
  11. Buongiorno Stefano,
    Ho letto i blog e gli articoli che trovo molto interessanti.
    Volevo capire quali sono i tempi di una analisi dell’immobile ?

    Grazie, saluti
    Giorgio

    Rispondi
  12. buona sera. sono in procinto di ristrutturare una casa di 200 mq,indipendente, dislocata su due piani nel comune di Pozzuoli. mi affascina l`idea “riscaldare casa senza gas ” potrebbe mettermi in contatto con un tecnico nella zona ? in attesa di suo cortese risconto cordialmente saluto. Francesco.

    Rispondi
  13. Buongiorno, devo ristrutturare un fienile di legno in montagna (provincia di Belluno, altitudine 1200 metri ca.) per trasformarlo in abitazione. Il “tabià” è su due piani di ca. 50 mq. ciascuno più un magazzino al p.t. di ca. 25 mq. che vorrei comunque dotare di riscaldamento, per un totale di ca. 125 mq. Pensavo ad un impianto con caldaia a pellet e puffer abbinato con un impianto solare per l’acqua sanitaria. Importante è la “semplicità” di gestione che dovrà avere l’impianto considerato che si tratterà di una seconda casa e quindi utilizzata sporadicamente da 2/4 persone. Mi piacerebbe però la possibilità di utilizzare la sola pompa di calore. E’ possibile? Grazie anticipate.
    Sandro

    Rispondi
    • Buongiorno Sandro, con la sola pompa di calore è possibile. Va chiaramente installato un sistema che garantisce i kW necessari anche a temperature esterne molto basse, ci sono macchine che lavorano anche a -20 con rendimenti “accettabili”. Come consumi, pompa di calore e caldaia a pellet si equiparano lavorando ad alta temperatura, mentre a basse temperature diventa più vantaggioso il sistema in PDC, oltre ad essere molto più semplice a livelo di gestione. Eviterei il solare termico in questo caso, soprattutto se la casa non viene vissuta h24 tutto l’anno. In inverno vi da un’aiuto minimo, mentre in estate va in sovratemperatura se non viene svuotato o coperto. Cosa non semplice da gestire se la casa viene usata sporadicamente.

      Rispondi
  14. Ero interessato. Vorrei togliere il gas ma possibilmente mantenere i miei termosifoni poiché sono anche estetici.. vorrei evitare lavori troppo onerosi Tenendo in considerazione che ho già un impianto fotovoltaico di 9 kW un impianto di accumulo per l’energia prodotta in eccesso e 3 pompe di calore solo per condizionatori sia caldo che freddo. Volevo sapere se era possibile utilizzare i non vecchi termosifoni anche con una temperatura più bassa rispetto ad una caldaia a gas e accesi più ore durante il giorno dato anche un buon coibentazione che non permette alla temperatura di scendere al di sotto dei 17 gradi

    Rispondi
    • Buongiorno Elio, se la casa ha un discreto isolamento termico, abbassare la temperatura dei radiatori aumentando il tempo di accensione è un concetto corretto, ovviamente entro certi limiti. Per capire, invece, potenze necessarie e fattibilità, è necessario un sopralluogo. Rimango a disposizione, Stefano.

      Rispondi
  15. Buonasera,
    Ho acquistato una casa costruita negli anni 60 in toscana, in provincia di Livorno necessita di una restrutturazione di tutta l’impiantistica ma pavimenti e soffitti sono in condizioni più che adeguati. La casa al momento è alimentata a GPL e il metano arriva ad un centinaio di metri circa.
    Saremmo interessati ad un sistema di riscaldamento e raffreddamento a pompa di calore ma ci sono delle criticità. A parte l’impossibilità di toccare pavimenti e soffitti, il contesto dell’immobile è boschivo, e, per quanto una delle due falde del tetto sia orientata a sud/est non sono convinta che l’irraggiamento sia sufficiente a garantire una buona resa di un eventuale fotovoltaico.
    Avete ditte in zona che potrebbero fare un sopralluogo e farmi una ipotesi di resa reale di un sistema prettamente elettrico?

    Rispondi
    • Ciao Elisa, premetto che rispetto al GPL, una pompa di calore ti farebbe consumare mediamente la metà, parlando in €/anno, senza fotovoltaico, comprando energia dalla rete.
      Il fotovoltaico è molto importante, chiaramente, perchè permette di ridurre l’acquisto di energia, ma è importante capire che la pompa di calore non è conveniente SOLO in presenza di un grande impianto fotovoltaico.
      Detto questo, se devi climatizzare sia in estate che in inverno, ti consiglio un sistema ad aria, perchè non vedrei altre soluzioni.
      Puoi valutare dei termoconvettori ma facendo linee nuove, con tubi di dimensioni corrette e isolati termicamente per fare il freddo.
      Oppure, se hai una zona centrale della casa che puoi ribassare, puoi pensare ad un sistema canalizzato, cioè come se fosse un grande termoconvettore al centro della casa (sempre alimentato dalla pompa di calore), con tubazioni ad aria che vanno in tutte le stanze. Sicuramente quest’ultimo risulta più confortevole.

      Rispondi
  16. Buongiorno
    Sto valutando l’acquisto di una casa in campagna ristrutturata e in cui è presente l’impianto idraulico e termico a radiatori. Manca una caldaia. Mi hanno detto che si può installare il bombolone gpl. Ho idea che sia molto costoso come consumi. Vorrei capire se può essere una soluzione la caldaia a pellet. O che altra soluzione sarebbe fattibile. Ho 56 anni e andrei a viverci tutto l’anno. Mi può consigliare?

    Rispondi
    • Ciao Tommaso, il GPL è un bagno di sangue, sarebbe assurdo fare un impianto nuovo di questo tipo. Il pellet può essere una soluzione, chiaramente è un lavoro, nel senso che va caricato costantemente. Oggi, però, in molti comuni è vietato installare biomassa (pellet, legna…) come sistema di riscaldamento principale, per via dei limiti sulle emissioni.
      La pompa di calore rimane spesso il sistema più indicato, ma la regola è sempre quella di farla lavorare a temperature non troppo alte, quindi sovradimensionando i radiatori o sostituirli con termoconvettori ad aria.

      Rispondi
  17. Ho comprato un villino in paese (160 mq di copertura + 160 di scoperto). Non è abitato da 30 anni. Bisognerà rifare gli impianti (idraulico ed elettrico). Ci sono dei vecchi termosifoni in alluminio e una vecchia caldaia (credo a gas).
    Da dove partire? Potrei avere uno scambio telefonico?
    Grazie
    Carlo

    Rispondi
    • Ciao Carlo, dipende dal grado di ristrutturazione che vorresti fare. L’ideale sarebbe rifare gli impianti da zero, installare un pavimento radiante con pompa di calore e alimentare tutta la casa con un impianto fotovoltaico, ma devi chiaramente valutarne i costi.
      Se serve fare una prima valutazione si può partire da una consulenza live in cui possiamo analizzare la situazione di partenza e capire quali possono essere le soluzioni più indicate. Trovi tutti qui: Analisi Energetica

      Rispondi
  18. Buongiorno, ho una piccola casa in “alta” campagna circa 1000 mt slm. circa 55-60 mt2 in un condominio che, per motivi economici, ha rinunciato al riscaldamento ed all’acqua calda centralizzata.
    Quale soluzione potrei adottare e soprattutto mettere in opera con aziende in zona?
    (Liguria, provincia di Genova, entroterra di Chiavari).
    grazie e saluti

    Rispondi
    • Buongiorno, può valutare una pompa di calore aria-aria, a meno che non abbia un pavimento radiante. Per l’acqua calda sanitaria può installare un piccolo boiler in pompa di calore, con consumi circa 1/3 rispetto al boiler elettrico classico (dipende quanti siete in casa, oltre le 3 persone conviene almeno un boiler da 200lt.

      Rispondi
  19. Salve ,
    le volevo porre il seguente quesito:
    Alcuni link di questo 3D rimandano a sua altra pagina web dove enuncia la possibilita di redarre / eleborare documentazione di analasi energetica, con buono sconto ecc…..
    La mia domanda è : quanto Lei produce e valido come perizia asseverata per le pratiche di richiesta relative ad Ecobonus 110 ?
    Se si , quali sono le modalita per avere suo riscontro, viceversa se no, perchè no?
    Ci sono sterminati siti / pagine web che danno indicazioni più o meno variegate su questo tema , capire chi siano gli interlocutori penso sia primo passo per evitare sorprese. Grazie per eventuale suo riscontro. Saluti.

    Rispondi
    • Buongiorno Ansaldo, la consulenza di cui parla è un’analisi preliminare. L’asseverazione per gli interventi effettuati con il Superbonus, invece, è una relazione in cui viene dichiarata la congruità dei prezzi ed il rispetto dei requisiti tecnici di ogni componente dell’impianto, quindi viene effettuata dopo l’intervento.

      Rispondi
  20. Buongiorno,

    sono in procinto di acquistare una seconda casa sul lago Maggiore da usarsi prevalentemente nei fine settimana. La casa ha una superfice lorda calpestabile di 50mq, soffitto altezza 290 cm ed è priva di impianto di riscaldamento. I pavimenti devono essere rifatti. Cosa mi consiglia?

    Grazie.

    Rispondi
    • Buongiorno Riccardo, se i pavimenti sono da rifare valuterei un pavimento radiante con una pompa di calore che, nella fattispecie, potrebbe essere non superiore a 6 kW termici (se l’immobile è termicamente isolato anche meno).
      L’alternativa potrebbe essere un sistema ad aria, che di norma non consiglio ma potrebbe essere un discreto compromesso per una seconda casa.
      Il vantaggio di quest’ultimo è la possibilità di fare climatizzazione estiva, mentre con il pavimento radiante servirebbe un sistema di deumidifica.

      Rispondi
  21. Buonasera, sto ristrutturando una casa di 200mq in campagna e avevo optato per un impianto radiante a soffitto per il riscaldamento/raffrescamento. Ora l’ingegnere che si occupa del fotovoltaico e impiantistica mi appoggiano su questa scelta, mentre l’architetto insiste per installare i fancoil ed è contrario all’impianto a soffitto dicendo che è consuma di più e con risultati più scarsi soprattutto di riscaldamento… Ho tanti dubbi e non so più cosa fare! Tu cosa ne pensi?

    Rispondi
    • Ciao Eleonora, sono in totale disaccordo con l’architetto. Sulla base di cosa potrebbe consumare di più un sistema radiante? Semmai il contrario e per 2 motivi:
      1) Essendo omogeneo serve una temperatura globale degli ambienti minore per avere la stessa percezione di “caldo”
      2) La temperatura necessaria per i fancoil è più alta (40/45°) rispetto a quello che serve ad un radiante (30/35°), di conseguenza una pompa di calore, ma anche fosse una caldaia a condensazione, lavora con più efficienza.
      Oltre a ciò, il comfort di un radiante è imparagonabile rispetto ad un sistema ad aria.

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  22. Abitiamo al primo piano e sotto di noi ci sono garage e magazzini perciò in inverno spendiamo un sacco di soldi per riscaldare. Abbiamo ricoperto i pavimenti con del laminato con sotto quella specie di riba argentata, abbiamo le finestre in PVC con doppio vetro e controfinestre, e il soffitto è alto quasi 3 mt. Appartamento 80mq. Qual’è il miglior modo senza dover spendere cifre esorbitanti?
    Grazie.

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    • Buongiorno Lidia, sicuramente sarebbe stato più utile un discreto isolamento al pavimento, almeno 5 cm di materiale isolante, magari con sopra massetto ribassato autolivellante, visto che le altezze lo permettono. Oppure un pavimento radiante, che ha già il suo isolamento, ma sicuramente è un intervento che ha il tuo costo. Ad oggi non vedo altri sistemi.

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  23. Buongiorno Stefano,
    noi ci accingiamo ad acquistare un casale di campagna con metratura di 160mq e con bombolone a gpl interrato. I proprietari ci dicono che si spende molto e di cercare un modo alternativo di scaldare casa nei mesi invernali. D’estate il problema non sussiste perchè è una zona molto arieggiata e non serve il climatizzatore. La casa è disposta su 3 piani:piano terra con taverna, riscaldata da un termoconvettore; primo piano con cucina, sala con caminetto funzionante e bagno;, secondo piano, 3 camere e 1 bagno. Il nostro problema principale è nel piano delle camere. Come mi consiglia di risolvere?

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    • Ciao Silvia, essendo una situazione un po’ articolata avrei bisogno di altre informazioni per poterti dare qualche consiglio. Sicuramente un casale di 160mq non isolato, riscaldarlo col gpl è un bago di sangue!
      L’unica cosa che potrei proporti è una consulenza live, in maniera da avere il quadro completo della situazione e poterti indirizzare sulla soluzione più idonea.
      Trovi tutte le informazioni qui: Analisi Energetica

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  24. Buongiorno ho acquistato una casa in montagna su tre piani, con stanze di altezza all’incirca su MT. 2.50. dovrei trovare il sistema di scaldarla(mai tutta insieme) e avere acqua calda senza dover fare un mutuo. Si trova a 1000 metri di altezza in Piemonte e ha un esposizione al sole per tutto il giorno, quando c’è il sole. Suggerimenti? Grazie

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    • Ciao Donatella, mi servirebbero molte più informazioni. Se ha piacere possiamo prendere un appuntamento per una consulenza live, in maniera da avere tutti gli elementi che mi servono per valutare la situazione.
      Trova tutto qui: Analisi Energetica

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  25. Ciao. Ho un appartamento di circa 100 mq. al 4 piano di uno stabile costruito circa 15 anni fa. Attualmente ho una caldaia a gas che inizia a darmi qualche problema. Vorrei valutare la possibilità di eliminare completamente l’utilizzo del metano, sfruttando anche gli attuali incentivi.

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    • Ciao Massimiliano, il primo passo sarebbe ovviamente sostituire la caldaia con una pompa di calore, ma essendo in un appartamento ci sono delle criticità da valutare, primo tra tutti lo spazio.

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  26. Buongiorno, ho un appartamento in un residence di montagna da 115 ma che utilizzo nei mesi invernali solo per pochi giorni l’anno. Utilizzando l’impianto centralizzato i costi sono allucinanti in quanto ripartiti sui pochi che lo utilizzano. Vorrei staccare il mio impianto a termosifoni. Cosa mi consiglia? Grazie

    Rispondi
    • Se utilizza l’appartamento pochi giorni all’anno, credo che un sistema ad aria potrebbe essere l’ideale. Ovviamente non ha il comfort di un pavimento radiante, ma potrebbe essere il giusto compromesso, con consumi davvero irrisori.

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  27. Buonasera, complimenti per l’articolo, ho un piccolo monolocale attico Roma e vorrei togliere il gas. Per circa 40mq di casa che tipo di caldaia mi consiglia? Considerando l’uso per una persona Max due, e considerando che a Roma non fa mai molto freddo e utilizzo il combustibile liquido quando fa freddo.

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  28. Vivo in una casa di 105m2 con riscaldamento a pavimento e caldaia a condensazione, 3kw di pannelli fotovoltaici e 14kw di batterie ad accumulo. La t esterna raramente scende sotto lo 0°. Vorrei sostituire la caldaia a gas con una pompa di calore, x acqua sanitaria ed a bassa temperatura x il riscaldamento a pavimento.
    Che pompa di calore mi consigli che possa entrare al posto della attuale da esterno ?

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    • Ciao Roberto, il problema è più che altro lo spazio per l’accumulo dell’acqua sanitaria. Ci sono dei modelli da incasso che comprendono l’accumulo sanitario, ma sono comunque abbastanza larghi. Per quanto riguarda le temperature dell’acqua prodotta, di norma la pompa di calore viene impostata con 2 configurazioni, dove in automatico produce acqua a bassa temperatura per fare riscaldamento e innalza la temperatura quando deve produrre acqua calda sanitaria.
      Vanno comunque visti bene gli spazi a disposizione.

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      • Grazie Stefano, della risposta
        La attuale caldaia è una beretta meteo green 2 da esterno (890x553x275) di 12anni che sicuramente non ha abbatanza spazio per un anche minimo accumulo.
        Potrei però mettere l’accumulo in solaio dove ho i tubi (H2O calda e fredda).
        Vorrei solo Lei mi indicasse se, una soluzione del genere mi possa portare a togliere completamente il GAS da casa, oppure, vista l’esigua spesa (900€/Anno) non valga la pena investigare oltre er ora.
        Grazie anticipatamente

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        • L’accumulo potresti metterlo nel solaio se è un solaio accessibile, quindi NON con scaletta e botola, altrimenti non è a norma per eventuali manutenzioni.
          I consumi effettivamente non sono esagerati, considera che con la pompa di calore andresti pressochè a dimezzare la spesa, considerando un minimo aiuto del fotovoltaico tramite l’energie in eccedenza (ad oggi immagino sia già ben sfruttato).
          Penso che, considerando la detrazione del 65%, potrebbe essere un investimento che si ripaga in una decina di anni, ma andrebbe analizzata con precisione. In qualsiasi caso, a lungo termine, è assolutamente da considerare, anche in vista degli aumenti delle materie prime gas e luce.

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  29. buongiorno,
    devo ristrutturare la mia abitazione in montagna (880 mt) di 100 mq.
    L’impianto di riscaldamento è ancora in ottimo stato, a termosifoni in acciaio e caldaia a gas a condensazione (che però dovrò sostituire)
    Mi hanno proposto una caldaia ionica + fotovoltaico
    Cosa mi consiglia?
    Grazie

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    • Ciao Luciana, personalmente ho ancora molti dubbi sulla caldaia ionica. I consumi sono comunque più alti rispetto a qualsiasi sistema in pompa di calore, ma a preoccuparmi è il dopo: assistenza, gestione problemi, ricambi.
      Se si tratta di una seconda casa non è facile capire qual è il miglior sistema, perchè il costo di una pompa di calore che possa funzionare con i classici termosifoni potrebbe non giustificarsi con il reale risparmio annuo, oltre a non essere energeticamente ottimale senza isolamento termico.

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  30. Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio per un alternativa al gas per riscaldamento e acqua calda per una casa di villeggiatura in provincia di Massa Carrara.
    La casa è posta in un borgo ed è su due piani, in totale sono circa 100mq.
    Attualmente è collegata ad una caldaia con caloriferi in acciaio.
    Nel periodo invernale la casa viene utilizzata per circa 20/30 gg non consecutivi.
    Vi ringrazio in anticipo per il vostro consiglio
    Saluti
    Luca

    Rispondi
    • Ciao Luca, considerando la complessità di far lavorare una pompa di calore con gli attuali radiatori e i pochi giorni di utilizzo invernale, potresti valutare un sistema ad aria (classici climatizzatori, ma con una buona resa a temperature esterne rigide). C’è però da capire qual è il tuo scopo: se si tratta solamente di una questione di risparmio, valuta bene, perchè il poco risparmio (dato dai pochi giorni di utilizzo) rischia di non giustificare l’investimento.

      Rispondi
  31. Buongiorno Stefano,
    innanzitutto grazie per la risposta.
    La caldaia è in condivisione con i miei genitori e per questo motivo stavo valutando di staccarmi dall’impianto per essere indipendente.
    Però questa modifica mi comporta di richiedere l’installazione del contattore e per questo motivo stavo valutando la possibilità di non utilizzare il gas.
    Grazie
    Saluti
    Luca

    Rispondi
  32. Buongiorno Stefano,
    Ho un rustico in prima collina sul lago di Como interamente da ristrutturare dove non arriva il metano.
    Le dimensioni sono di circa 90mq.
    Tendenzialmente da frequentare in primavera/estate ma con la.possibilita che tra qualche anno diventi quasi abitazione principale.
    Quali impianti mi.consiglia?
    Grazie mille

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    • Buonasera Davide, è una domanda un po’ generica. Di norma su una ristrutturazione totale la configurazione che diamo agli impianti è “pavimento radiante + pompa di calore per riscaldamento e acqua calda sanitaria (e raffrescamento, sempre a pavimento, se si aggiunge un sistema di deumidifica). In questo caso, visto che le variabili sono tante, così come la possibilità di errori, potrebbe essere utile una videoconsulenza per valutare tutti gli aspetti. Trova tutto qui: http://www.riqualificazione-energetica.net/analisi-energetica/

      Rispondi
    • Ciao Antonio, l’unico sistema non alimentato a gas e che produce sia caldo che freddo è la pompa di calore. Devi solo capire con che sistema di emissione (pavimento radiante, termoconvettori, etc.).

      Rispondi
  33. Buongiorno
    Ho un appuntamento a Reggio Emilia su due livelli e in condominio. Ultimo piano 125 mq. Costruzione 2005. Attualmente caldaia a gas ma devo cambiarla. Esistono anche climatizzatori con split a parete, con emissione aria calda e fredda. Mentre l’aria fredda o climatizzata mi soddisfano, l’aria calda d’inverno non scalda la casa come vorrei e non arriva in alcuni locali.
    Esiste anche un solarium a disposizione per l’installazione dell’impianto da voi consigliato.
    Vorrei cambiare la caldaia e alleggerire i costi del gas, diventati insostenibili.
    Potete aiutarmi?
    Grazie

    Rispondi
  34. Salve,
    Devo ristrutturare una casadi circa 100 mq , abitazione principale, a Massa (MS) con ottima esposizione solare, e renderla indipendente energeticamente. Dovendo rifare comunque la pavimentazione, vorrei sapere il costo indicativo di installazione pannelli solari, pompa di calore, per riscaldare casa (immagino la più consigliata sia a pavimento), acqua calda sanitaria… e ogni soluzione che voi ritenete più opportuna, inoltre avete eventualmente un tecnico di riferimento per questa zona?
    Grazie anticipatamente.
    Lara

    Rispondi
    • Buongiorno Lara, per avere un’idea di costo bisogna prima capire i dimensionamenti e il tipo di soluzione. Sarebbe meglio partire da un’analisi della situazione generale e capire realmente quale soluzione può essere presa in considerazione. Qui può approfondire: http://www.casasenzagas.it/consulenza/
      Nel caso poi servisse, abbiamo i nostri installatori di zona.

      Rispondi
  35. come da voi consigliato desidero una valutazione per una ristrutturazione di una piccola baita 45 mq provincia di trento
    “Basta trovare l’azienda del circuito Casa Senza Gas più vicina a te e far analizzare in maniera gratuita la situazione energetica della tua casa”
    per riscaldamento e acqua sanitaria.
    e le possibili detrazioni che si posso ottenere
    complimenti per la charezza e il sito
    grazie

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  36. Salve sto ristrutturando un monolocale di 28mq in montagna. Non c’è allacciamento gas. Per il riscaldamento installerò piccola stufa a legna o pellet. Quale la soluzione migliore per acqua calda sanitaria? Grazie.

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    • Buongiorno Stefano, direi scaldacqua in pompa di calore, non ha bisogno di unità esterna, solo di un’uscita per l’aria. Consumi irrisori, da 1/3 a 1/4 rispetto ad un boiler elettrico a resistenza.

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  37. Salve, abito in un appartamento con sistema di riscaldamento a pavimento e raffrescamento a soffitto, ma con caldaia a pompa di calore condominiale + gas + fotovoltaico in condivisione.
    Vorrei staccarmi dal gas, visti i tempi.
    Esiste una possibilità?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    Rispondi
    • Buongiorno Enrico, curiosa la divisione tra pavimento e soffitto, cioè tra riscaldamento e raffreddamento.
      Quando parli di staccarti dal gas, parli a nome del condominio o solamente tu? Considera che, dal punto di vista tecnico/economico, l’impianto descritto è già una buona soluzione, ma bisognerebbe capire in che percentuale lavora la pompa di calore e quanto la caldaia. Se la caldaia lavora sono in backup nelle giornate più fredde, non farei modifiche, al contrario aumenterei la potenza delle pompe di calore, in maniera da soddisfare almeno l’80/90% del fabbisogno. Oppure dimensionarle in maniera da coprire il 100% ed eliminare il gas.
      Personalmente, nell’ultima soluzione, io sfrutterei pavimento e soffitto contemporaneamente, in maniera da limitare al minimo l’impegno della pompa di calore, sia in caldo che in freddo.
      Staccarti, invece, dal condomino può essere più complesso. Per renderti in gran parte indipendente dovresti mettere una pompa di calore, collegarla ai 2 radianti e fare un impianto fotovoltaico per il tuo appartamento, a patto che ci sia spazio.

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  38. Salve Stefano devo ristrutturare un appartamento al mare di circa 90 mq su due livelli, e mia intenzione abitarlo per buona parte dell’anno sia in estate e inverno ,attualmente é riscaldato con caldaia a gpl che vorrei eliminare, non vorrei toccare i pavimenti, che tipo di riscaldamento e raffrescamento e produzione di acqua calda istantanea mi consiglia ! grazie per la risposta

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    • Salve Domenico, dipende dal budget che vuole dedicare alla ristrutturazione e al risultato che vuole ottenere. Il Massimo del comfort e dell’efficienza, se ci sono gli spazi, sarebbe un soffitto radiante (non volendo toccare i pavimenti) alimentato da una pompa di calore e un sistema di deumidifica canalizzato. In questo caso con il soffitto radiante potresti fare sia caldo che freddo in maniera estremamente efficiente. Chiaramente si tratta di un investimento importante.
      Un’altra soluzione sarebbe scaldare e raffrescare tutto ad aria, sempre canalizzato o con split/termoconvettori, sempre con una pompa di calore. Investimento sicuramente minore ma anche comfort peggiore del soffitto radiante.
      Va studiato con attenzione, se serve è possibile cominciare da un’analisi iniziale. Trovi tutti qui: http://www.casasenzagas.it/consulenza/

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  39. Salve ho una casa in montagna vicino Avezzano: è su 2 piani (due appartamenti circa 100mq ognuno) con caldaia a gasolio (in cantina) e serbatoio interrato , con temosifoni in ghisa al piano di sotto e in alluminio al piano di sopra. Tutto intorno c’è un giardino molto grande. L’inverno fa molto freddo e nevica. Vorrei sostituire questo impianto molto costoso e davvero poco efficiente. Non possono essere toccati i pavimenti. Le pareti perimetrali del primo piano sono tutte in pietra a vista spesse almeno 35 cm. al centro della casa c’è un camino. Mi occorrerebbero dei suggerimenti e dei consigli: un impianto geotermico? una caldaia a legna?

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    • Buongiorno Silvia, gli impianti esistenti (termosifoni in ghisa) non permettono di adattare in maniera ottimale i nuovi sistemi di produzione del riscaldamento (caldaia a condensazione, pompa di calore tradizionale o geotermica, etc.). Probabilmente le soluzioni migliori comportano un cambio dei sistemi attuali, con costi sicuramente importanti. Dovrebbe fare, quindi, un’analisi molto approfondita! Possiamo cominciare con una video-consulenza, in maniera tale da capire quali soluzioni conviene valutare e quali no. Spiego tutto qui: http://www.casasenzagas.it/consulenza/

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