In questo articolo ti ho preparato una guida completa all’aggiornamento dei bonus relativi alla tua casa per il 2027.
Bonus ristrutturazioni 2027: il disegno di legge
Nel disegno di legge della Manovra approvato dal Governo, è stata inserita la proroga delle attuali aliquote per il 2027, scongiurando il taglio automatico al 36% (prima casa) e al 30% (altri immobili) che sarebbe altrimenti scattato dal 1° gennaio.
La Manovra riconferma inoltre il Bonus Colonnine all’80%, il Bonus Mobili al 50% e rifinanzia con 50 milioni il fondo per gli elettrodomestici ad alta efficienza, continuando a spingere sull’elettrificazione e sulla transizione ecologica della casa con lo stop definitivo ai sussidi per le caldaie a gas.
Vediamo di seguito le singole agevolazioni con le relative regole, le aliquote, i tetti massimi di spesa, i requisiti e le novità:
1. Bonus Ristrutturazioni Edilizie (Bonus Casa 50%)
Il Bonus Ristrutturazioni è il pilastro degli incentivi fiscali dedicati al recupero del patrimonio edilizio ed è stato prorogato e strutturato con una logica a due binari in base all’uso della casa.
- Come funziona e percentuali: La detrazione IRPEF viene restituita in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. L’aliquota è al 50% per chi effettua i lavori sull’abitazione principale (prima casa). Per le seconde case o gli immobili locati/concessi in uso, la detrazione scende al 36%.
- Tetti massimi di spesa: Il limite massimo su cui calcolare la percentuale è pari a 96.000 euro per singola unità immobiliare. Con la detrazione al 50%, il recupero fiscale massimo è di 48.000 euro spalmati in 10 anni.
- Requisiti principali: L’immobile deve essere a destinazione residenziale. I lavori ammessi comprendono manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia (la manutenzione ordinaria è ammessa solo sulle parti comuni dei condomini).
- A chi spetta: Ai proprietari dell’immobile o ai titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione). Per ottenere la percentuale del 50% è necessario che l’immobile risponda ai tre criteri di “abitazione principale”: titolarità del diritto, residenza anagrafica e dimora abituale.
- Riferimenti normativi: Articolo 16-bis del TUIR (D.P.R. 917/1986) e successive proroghe contenute nelle ultime Leggi di Bilancio.
- Cosa c’è da sapere: I pagamenti vanno effettuati esclusivamente tramite bonifico parlante (indicando causale di legge, codice fiscale del beneficiario e Partita IVA della ditta).
2. Ecobonus per l’Efficientamento Energetico
L’Ecobonus premia tutti gli interventi mirati a ridurre i consumi energetici degli edifici, come l’isolamento termico (cappotto), la sostituzione degli infissi, la pose di schermature solari e l’installazione di impianti ad alta efficienza (es. pompe di calore, solare termico).
- Come funziona e percentuali: Riconosce una detrazione dall’IRPEF o dall’IRES suddivisa in 10 anni. In continuità con il Bonus Ristrutturazioni, l’aliquota è al 50% per le abitazioni principali e al 36% per le seconde case e gli altri immobili.
- Tetti massimi di spesa: I limiti variano in base al singolo intervento. Ad esempio, per la sostituzione degli infissi o i pannelli solari termici la detrazione massima varia solitamente da 30.000 a 60.000 euro per unità immobiliare, mentre per la riqualificazione globale dell’edificio può arrivare fino a 100.000 euro di detrazione.
- Requisiti principali: Gli impianti o materiali installati devono rispettare precisi requisiti tecnici di trasmittanza e resa energetica. Dallo schema dei bonus sono escluse le caldaie a soli combustibili fossili (come le vecchie caldaie a gas tradizionali).
- A chi spetta: Persone fisiche, lavoratori autonomi, condomini e società su tutti gli immobili esistenti e accatastati di qualsiasi categoria.
- Riferimenti normativi: Art. 14 del D.L. 63/2013 e successive integrazioni.
- Cosa c’è da sapere: È indispensabile la trasmissione della documentazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori e la conservazione delle schede tecniche di prodotto.
3. Conto Termico 3.0 (Il Contributo Diretto GSE)
A differenza dei classici bonus fiscali che si recuperano in 10 anni sulle tasse, il Conto Termico 3.0 eroga un vero e proprio rimborso in denaro via bonifico bancario da parte del GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
- Come funziona e percentuali: L’incentivo copre fino al 65% della spesa sostenuta. Per importi complessivi fino a 5.000 euro (o fino a 15.000 euro a seconda delle categorie), il GSE versa l’intera somma in un’unica rata sul conto corrente entro circa 90 giorni dall’approvazione; per cifre superiori l’erogazione avviene in rate annuali (da 2 a 5 anni).
- Tetti massimi e calcolo: Non esiste un singolo tetto unico, ma il contributo viene calcolato in base alla potenza dell’impianto installato, alla zona climatica dell’immobile e alle prestazioni della macchina.
- Requisiti principali e interventi ammessi: Copre la sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento con pompe di calore (aria-aria, aria-acqua, geotermiche), sistemi ibridi (pompa di calore integrata), scaldacqua a pompa di calore, generatori a biomassa ad alta efficienza (almeno 4 stelle per stufe e caldaie a pellet/legna) e impianti solari termici per l’acqua calda. Il Conto Termico 3.0 include inoltre le pompe di calore “add-on” su impianti esistenti e, in specifici contesti integrati, l’abbinamento con il fotovoltaico.
- A chi spetta: Privati cittadini, condomini, imprese e Pubblica Amministrazione.
- Riferimenti normativi: Decreto Ministeriale di revisione della disciplina del Conto Termico (versione 3.0 gestita dal GSE).
- Cosa c’è da sapere: La richiesta si presenta online sul Portaltermico del GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori. È una delle strade più convenienti per chi non ha capienza fiscale per sfruttare le detrazioni IRPEF.
4. Fotovoltaico e Sistemi di Accumulo
L’installazione dei pannelli solari fotovoltaici e delle relative batterie di accumulo continua a beneficiare delle agevolazioni per la transizione energetica della casa.
- Come funziona e percentuali: Rientra nel perimetro del Bonus Ristrutturazioni Edilizie come intervento finalizzato al risparmio energetico. Garantisce una detrazione IRPEF al 50% per l’abitazione principale e al 36% per le seconde case, sempre distribuita in 10 rate annuali.
- Tetti massimi di spesa: La spesa rientra nel plafond complessivo dei 96.000 euro per unità immobiliare previsto per i lavori di ristrutturazione.
- Requisiti principali: L’impianto deve essere installato a servizio dell’abitazione. È obbligatorio sottoscrivere la convenzione di scambio sul posto o di ritiro dedicato con il GSE ed effettuare le comunicazioni di rito.
- A chi spetta: Proprietari o residenti che sostengono la spesa per l’immobile adibito a uso residenziale.
- Riferimenti normativi: Art. 16-bis del TUIR, lettera h (opere finalizzate al risparmio energetico).
- Cosa c’è da sapere: Anche per le batterie di accumulo e gli inverter vale la medesima aliquota del pannello e si applica il bonifico parlante con relativa pratica ENEA.
5. Bonus Mobili ed Elettrodomestici
Il Bonus Mobili permette di arredare l’immobile che è stato oggetto di opere di ristrutturazione edilizia.
- Come funziona e percentuali: Consiste in una detrazione IRPEF del 50% della spesa sostenuta, recuperabile in 10 quote annuali.
- Tetti massimi di spesa: Il tetto massimo di spesa per il 2027 si attesta fino a 5.000 euro complessivi per unità immobiliare (il limite riguarda l’acquisto di arredi ed elettrodomestici combinati).
- Requisiti principali: Per accedere al bonus è obbligatorio aver avviato un intervento di ristrutturazione edilizia o manutenzione straordinaria prima dell’acquisto dei beni. Per gli elettrodomestici vi sono vincoli di classe energetica minima (es. classe A per i forni, classe E per lavatrici e lavastoviglie, classe F per frigoriferi e congelatori).
- A chi spetta: Esclusivamente al contribuente che sostiene le spese di ristrutturazione dell’immobile e che acquista i mobili.
- Riferimenti normativi: Art. 16, comma 2, del D.L. 63/2013 e successive proroghe annuali.
- Cosa c’è da sapere: A differenza dei lavori edili, per il bonus mobili i pagamenti si possono effettuare anche con carta di credito o di debito (bancomat), oltre che con bonifico bancario. Non sono ammessi assegni né contanti.
6. Bonus Colonnine di Ricarica Domestica
Per incentivarne la diffusione a supporto della mobilità elettrica, lo Stato mette a disposizione un contributo a fondo perduto per l’acquisto e la posa in opera di wallbox o colonnine domestiche.
- Come funziona e percentuali: Si tratta di un contributo in conto capitale (rimborso diretto) pari all’80% della spesa sostenuta.
- Tetti massimi: Il contributo massimo è di 1.500 euro per persona fisica (privati) e fino a 8.000 euro in caso di installazioni sulle parti comuni dei condomini.
- Requisiti principali: Le infrastrutture devono essere di nuova installazione, ad uso privato, e dotate di una potenza standard (solitamente fino a 22 kW). L’installazione deve essere eseguita da un tecnico abilitato con il rilascio della Dichiarazione di Conformità (DiCo).
- A chi spetta: Persone fisiche residenti in Italia e condomini.
- Riferimenti normativi: Programma pluriennale di risorse DPCM gestito tramite la piattaforma Invitalia / MIMIT.
- Cosa c’è da sapere: Il bonus viene erogato tramite il click-day o l’apertura dello sportello digitale fino all’esaurimento dei fondi stanziati per l’anno. È fondamentale conservare fatture elettroniche, pagamenti tracciabili e attestati tecnici di conformità dell’impianto elettrico.
Prospetto riassuntivo delle agevolazioni

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