Le nuove batterie agli ioni di sodio finalmente pronte per il mercato europeo!

Batterie al sodio

Le batterie agli ioni di sodio sono finalmente disponibili per il mercato europeo, certificate per l’uso domestico e industriale, pronte per essere installate nei sistemi di accumulo fotovoltaico.

Per anni le batterie al litio sono state l’unica scelta possibile per accumulare l’energia del tuo impianto fotovoltaico.

C’è stata un’importante evoluzione tecnologica che ha caratterizzato questo tipo di batterie, sia per il settore della mobilità elettrica che per quello del fotovoltaico. Per citarti alcune delle ultime tecnologie, si è passati dal Litio-Nichel-Manganese-Cobalto al Litio-Nichel-Cobalto-Alluminio, per giungere poi all’attuale Litio-Ferro-Fosfato.

Quest’ultima gode dell’assenza di cobalto, materiale critico sia dal punto ambientale che da quello dello sfruttamento e della violazione dei diritti umani.

Rimane comunque la problematica del litio. L’estrazione del litio è un’attività molto critica dal punto di vista ambientale. I principali motivi sono:

  • L’enorme consumo d’acqua nelle saline, che causa siccità e desertificazione in aree aride,
  • La contaminazione di suolo e falde acquifere con sostanze chimiche tossiche (come l’acido solforico).
  • Le elevate emissioni di CO2 dovute ai processi ad alta intensità energetica e ai trasporti,
  • La distruzione degli habitat nelle zone di estrazione
  • La produzione di rifiuti solidi e gassosi (polveri, gas fluorurati) che danneggiano gli ecosistemi e la salute locale. 

Non voglio fare terrorismo sul tema, ma è evidente quanto sia necessario trovare materiali più disponibili in natura, più facilmente estraibili e allo stesso tempo più performanti.

Il Sodio rispetta esattamente queste caratteristiche ma i vantaggi vanno ben oltre e presto potrai toccarli con mano.

Sono più sicure e più stabili rispetto alle classiche batterie al litio e, finalmente, sono disponibili per il mercato italiano.

Se stai per acquistare una batteria che dovrà restare in casa tua per 15–20 anni, è il momento di capire perché il sodio è una scelta più sicura ed ecosostenibile rispetto litio.

Batterie agli ioni di sodio: perché oggi rappresentano una scelta più evoluta rispetto al litio

Negli ultimi anni, chiunque abbia valutato l’installazione di un impianto fotovoltaico con accumulo si è sentito ripetere sempre lo stesso messaggio: “la batteria migliore è quella al litio”. Questa affermazione, che per molto tempo è stata anche corretta, oggi non è più l’unica risposta possibile.

Il mercato dell’accumulo energetico sta evolvendo rapidamente e, finalmente, anche in Italia sono disponibili batterie agli ioni di sodio certificate, progettate e pensate per un utilizzo reale in ambito domestico e professionale.

La batteria agli ioni di sodio nasce dallo stesso principio fisico ed elettronico delle batterie al litio. La logica di funzionamento è identica: l’energia viene immagazzinata e rilasciata tramite il movimento degli ioni all’interno delle celle. Anche l’elettronica di controllo, il cosiddetto BMS, è la stessa tipologia utilizzata da anni sulle batterie al litio.

Questo significa che non ci sono sostanziali differenze a livello di funzionamento, non servono adattamenti “artigianali” e, soprattutto, non si entra in territori sconosciuti.

La vera differenza sta nella chimica interna delle celle. Al posto del litio viene utilizzato il sodio, un elemento molto più abbondante in natura, meno reattivo e più stabile dal punto di vista chimico.

Questo semplice cambiamento produce effetti molto concreti: maggiore sicurezza, minore stress dei materiali interni e una risposta più prevedibile in tutte le condizioni di utilizzo.

Ed è proprio la sicurezza uno dei temi su cui vorrei farti concentrare. Le batterie agli ioni di sodio lavorano a temperature mediamente basse. Le misurazioni effettuate costantemente durante il funzionamento hanno riscontrato temperature interne di esercizio molto vicine alla temperatura ambiente. Fondamentalmente non hanno bisogno di ventole di raffreddamento ed il rischio di surriscaldamenti, esplosioni o incendi è significativamente ridotto.

Scegliere oggi una batteria agli ioni di sodio significa quindi non rinunciare a nulla in termini di funzionalità, ma guadagnare su aspetti fondamentali che spesso vengono sottovalutati al momento dell’acquisto.

Sicurezza domestica: ancora un limite per il litio e il vero punto di forza del sodio

Se devi valutare una batteria da installare in casa, in garage o in un locale tecnico, la sicurezza dovrebbe essere il primo criterio di scelta. Eppure, per anni, questo tema è stato minimizzato o trattato come un dettaglio tecnico di cui “si occupa l’elettronica”.

La realtà è che le batterie al litio, per loro natura, lavorano molto vicino ai limiti di stabilità del materiale chimico che le compone. Il litio è altamente reattivo e, in determinate condizioni di sovraccarico, surriscaldamento o difetto interno, può innescare fenomeni di combustione molto violenti. È il motivo per cui si parla di incendi, esplosioni e thermal runaway, eventi comunque molto rari ma assolutamente possibili.

Le batterie al litio moderne sono dotate di sofisticati sistemi di protezione proprio perché la chimica di base è delicata. Limitazioni di carica, limitazioni di scarica, controllo costante della temperatura e della tensione servono a tenere la batteria in una sorta di “zona di comfort”.

Quando tutto funziona perfettamente non ci sono problemi, ma basta una condizione anomala perché il sistema entri in una situazione critica. Questo non significa che le batterie al litio siano da evitare, anche perché le abbiamo utilizzate fino ad oggi, ma è innegabile che portino con sé un rischio strutturale che non può essere eliminato del tutto.

Il sodio cambia radicalmente questo scenario. Dal punto di vista chimico è molto più stabile e meno incline a reazioni violente. Le batterie agli ioni di sodio tollerano meglio le alte temperature, sopportano meglio gli stress elettrici e, in caso di guasto, sono meno inclini a comportamenti improvvisi e incontrollabili come può accadere con il litio. Inoltre lavorando a temperature mediamente basse i pericoli a livello di surriscaldamento sono estremamente limitati.

Se installi una batteria in un ambiente abitato, questa differenza è enorme. Significa maggiore tranquillità per la tua famiglia, minori rischi in caso di problemi e una gestione complessiva molto più serena dell’impianto. La sicurezza non è un optional e il sodio, sotto questo aspetto, rappresenta un passo avanti netto rispetto al litio.

Durata e affidabilità nel tempo: perché il sodio invecchia meglio del litio

Un altro aspetto spesso sottovalutato quando si acquista una batteria è il suo comportamento nel tempo. Molti clienti guardano solo alla capacità iniziale o al prezzo di acquisto, senza considerare quanto quella batteria sarà realmente efficiente dopo cinque, otto o dieci anni di utilizzo quotidiano.

Le batterie, che siano al sodio o al litio, per quanto performanti, sono soggette a un degrado fisiologico nel tempo. Ogni ciclo di carica e scarica contribuisce lentamente a ridurre la capacità disponibile.

Nelle battere al litio, questo processo è accelerato se la batteria viene utilizzata in modo intenso, con scariche profonde o in condizioni ambientali non ideali.

Le batterie agli ioni di sodio mostrano invece una maggiore resistenza all’invecchiamento. La chimica più stabile permette di sopportare un numero elevato di cicli mantenendo una capacità utile più costante nel tempo.

Anche le scariche profonde, tipiche degli impianti fotovoltaici domestici che cercano di massimizzare l’autoconsumo, vengono gestite meglio dal sodio rispetto al litio. Inoltre lavorano in maniera performante anche a temperature esterne molto rigide, senza il rischio di danneggiamento che invece caratterizza il litio. Il risultato è una batteria con un potenziale di durata maggiore sulla carta, ma che mantiene prestazioni più uniformi durante tutta la sua vita operativa.

Questo aspetto ha un impatto diretto sull’investimento economico. Una batteria che perde rapidamente capacità costringe l’utente a convivere con prestazioni inferiori o a programmare una sostituzione anticipata.

Chiaramente, sia per il sodio che per il litio, tutte le informazioni sulla durata, sulla sicurezza e sulle caratteristiche tecniche sono basate principalmente su sofisticati test di laboratorio eseguiti in rispetto alla normativa internazionale IEC 61427, in cui viene osservato e registrato il comportamento delle celle in diverse condizioni di utilizzo oltre a sollecitazioni elettriche, termiche e meccaniche.

Nessun compromesso per te: stessa esperienza, più vantaggi concreti

Dal punto di vista dell’utente finale, passare da una batteria al litio a una batteria agli ioni di sodio non comporta rinunce operative. L’esperienza d’uso è la stessa, se non migliore. La batteria si carica con l’energia prodotta dal fotovoltaico durante il giorno e restituisce energia la sera e la notte. L’integrazione con l’impianto esistente è completa e non richiede cambiamenti nelle abitudini quotidiane. In pratica non c’è nulla di “diverso” da imparare o gestire.

Dove invece il sodio fa la differenza è nella tranquillità di utilizzo. Sapere di avere in casa una batteria meno soggetta a rischi, più stabile alle alte temperature e meno stressata chimicamente cambia completamente il rapporto con l’impianto. Non si vive più con l’idea di avere un componente potenzialmente critico, ma con la consapevolezza di aver scelto una tecnologia pensata per lavorare in modo robusto e prevedibile.

Come dicevo sopra, anche dal punto di vista ambientale il sodio offre vantaggi concreti. È un materiale abbondante, facilmente reperibile e meno impattante rispetto alle filiere del litio, spesso legate a estrazioni complesse e problematiche. Questo rende le batterie agli ioni di sodio una scelta più coerente con la filosofia stessa del fotovoltaico, che nasce per ridurre l’impatto ambientale e aumentare l’autonomia energetica.

In conclusione, scegliere oggi una batteria agli ioni di sodio non significa fare una scommessa, ma fare una scelta razionale e informata. È una tecnologia matura, sicura, durevole e perfettamente adatta all’uso domestico.

Il sodio è qui, funziona ed è pronto a diventare il nuovo riferimento per l’accumulo energetico residenziale.

Nel caso tu voglia maggiori informazioni o un sopralluogo per valutare un sistema di accumulo, CONTATTACI!

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