Lettera riservata agli Architetti che si occupano di ristrutturazioni residenziali

Diventa partner CasaSenzaGas

Benvenuto nel primo programma professionale mirato all’ecosostenibilità e all’innovazione, riservato agli Architetti. Se vuoi distinguerti sul mercato, offrendo ai tuoi clienti soluzioni moderne, ad alta efficienza e completamente senza gas, questo è il progetto che fa per te.

Come ben sai, oggi il mercato residenziale sta andando con decisione verso immobili sempre più green, ben isolati dal punto di vista termico e con impianti a fonti rinnovabili in cui il metano non è più la fonte principale di energia.

Il problema è che, mentre tecnologie e normative evolvono a ritmo serrato, molti artigiani (sia edili che impiantisti) faticano ad aggiornare le loro competenze e il loro metodo di lavoro con la stessa velocità.

E in un progetto tecnicamente avanzato, può trasformarsi in un vero e proprio disastro, tra ritardi, errori di scelta e soluzioni poco efficienti, proprio dove invece servirebbero precisione ed esperienza sui sistemi innovativi.

Il grosso bivio

Tu, come architetto, potresti trovarti davanti ad un pericoloso bivio. Se il tuo cliente vuole affidarti la sua ristrutturazione ma vuole una casa 100% elettrica senza più allacciamento al metano, hai 2 possibilità:

  1. Puoi occuparti del tuo, mentre l’idraulico pensa alla soluzione tecnica da proporre al tuo cliente, senza che tu abbia realmente il pieno controllo della situazione, sperando di integrare in maniera corretta gli impianti con il resto dei lavori e con la nuova architettura della casa.
  2. Ti esponi provando a proporre un’alternativa ai classici impianti con caldaia e termosifoni, rischiando di non poter dare piena assistenza alle domande del cliente e infilandoti in un ginepraio pericoloso da cui è difficile uscire.

Nel primo caso rischi di fare la figura di chi se ne lava le mani, delegando il “problema” a terzi, ma avrai comunque la responsabilità della buona riuscita di tutta la ristrutturazione.

Nel secondo, ti muoveresti in un campo non tuo, cosa che il cliente potrebbe percepire se dovesse chiederti informazioni dettagliate sugli impianti.

In realtà c’è una terza strada, la peggiore, ma preferita da molti tuoi colleghi: convincere il cliente a rimanere sul “tradizionale”, installando una caldaia con i classici termosifoni.

Diventando partner CasaSenzaGas puoi proporre un progetto di ristrutturazione completo, con impianti estremamente efficienti e dimenticando completamente l’allacciamento al gas metano.

CasaSenzaGas è un’azienda specializzata nella conversione degli immobili da gas a elettrico.

Ci occupiamo dal 2013 di consulenza, progettazione e realizzazione di interventi di efficienza energetica con lo scopo di ridurre i consumi di casa con impianti per la produzione di energia elettrica e termica, oltre al trattamento aria (deumidifica e ventilazione meccanica controllata) e sistemi di distribuzione radiante a pavimento, parete o soffitto.

Nel 2017 abbiamo lanciato il Circuito CasaSenzaGas, che conta ad oggi 15 di aziende partners in tutta Italia specializzate in interventi di riqualificazione energetica e conversione degli impianti da gas a elettrico.

I vantaggi per il tuo cliente

Al tuo cliente darai la possibilità di vivere in una casa con un altissimo comfort, senza allacciamento al metano e con costi di bollette annuali estremamente ridotti (in alcuni casi vicini allo ZERO), il tutto perfettamente integrato nella tua progettazione, nell’estetica degli ambienti che vuoi creare per lui e nella gestione intelligente degli spazi.

A fine intervento, al cliente che disdice la fornitura del gas metano, verrà consegnato l’attestato di riconoscimento per aver convertito il proprio immobile in una Casa Senza Gas.

Verrà anche fornita la targa da fissare al muro o al cancello che identifica una Casa Senza Gas.

I vantaggi per te

Riceverai supporto tecnico, materiali informativi e assistenza completa durante tutte le fasi del tuo lavoro, dalla formazione per te e il tuo studio su argomenti specifici (pompe di calore, ventilazione meccanica controllata, raffrescamento a pavimento…), allo studio preliminare del progetto, alla consulenza dedicata per il tuo cliente, alla realizzazione degli interventi in piena sincronizzazione con il resto degli operatori del cantiere, fino alla manutenzione degli impianti installati.

Molti architetti, per paura di perdere credibilità, preferiscono evitare di esporsi su impianti, efficienza energetica e comfort, senza avere strumenti solidi. Preferiscono (giustamente) starne fuori con un semplice “non è di mia competenza”.

Con noi potrai assistere il tuo cliente in maniera completa senza diventare un esperto in gestione dell’energia o un termotecnico. Forniamo noi tutta la consulenza tecnica al cliente finale, analizzando la fattibilità della conversione dell’immobile da gas a elettrico.

Risultato: il cliente ti percepirà come il professionista completo a cui poter affidare l’intera ristrutturazione.

Ti forniamo supporto tecnico e commerciale per facilitare la vendita del tuo progetto completo al cliente finale con strumenti come:

  • Videocall
  • Sopralluoghi tecnici
  • Consulenze mirate

Inoltre ti forniremo una serie di materiali cartacei e guide, confezionate all’interno di un elegate pacco regalo che potrai fornire al tuo cliente per pre-educarlo. È l’ideale per un primo approccio con chi ti contatta per informazioni su una ristrutturazione.

Tutto questo ti aiuterà a:

  • far capire al cliente di avere una struttura specializzata sulla riqualificazione energetica
  • pre-educarlo senza dover fare lunghi spiegoni su una materia che non è il tuo focus
  • gestire le obiezioni classiche (“la PDC consuma troppo”, “in inverno non scalda”, “serve una caldaia per sicurezza”, etc.)
  • costruirti un posizionamento chiaro sulla decarbonizzazione

IL TUTTO SENZA DOVERLO SPIEGARE TU IN PRIMA PERSONA!!!

Ti sarà capitato, almeno una volta, di trovarti in mezzo tra:

  • cliente che vuole la casa ultra efficiente, energeticamente autonoma e iper tecnologica
  • termotecnico che fa solo la “legge 10”
  • impresa che vuole semplificare il più possibile

CasaSenzaGas aiuta i propri partners a:

  • impostare il progetto impiantistico “giusto” sin da subito, sincronizzandosi con il resto dei tecnici presenti in cantiere
  • evitare scelte economiche, che piacciono tanto alle imprese edili, ma che poi diventano un pericoloso boomerang
  • avere un linguaggio comune tra figure diverse

A tal proposito, ti racconto uno dei molteplici episodi capitato in un cantiere già avviato:

Durante il Superbonus mi viene chiesto, da un cliente, di installare una centrale termica in pompa di calore e un pavimento radiante per una villetta di 3 piani oggetto di ristrutturazione con il 110%.

Non mi viene data nessuna indicazione su:

  • altezze disponibili per posare il pavimento radiante (dall’edile)
  • spessore o trasmittanza necessaria del pannello isolante (dal termotecnico)
  • progetto idraulico della centrale termica (dal progettista)

Il cliente, ovviamente, non sapeva darmi dettagli tecnici, quindi mi faccio dare i numeri di tutti gli attori, ovvero:

  • Progettista
  • Termotecnico
  • Edile

Chiamo in primis l’edile che si stava occupando dei lavori della soletta per sapere quanto spazio avevamo per il pavimento radiante.

Non lo sapeva con esattezza, ma avrei dovuto avere “circa 8 cm” di spazio!

Per precauzione propongo un pannello radiante da 4,2 cm e sottopongo la scheda tecnica al termotecnico che mi approva il pannello in quanto rispettava le caratteristiche da lui calcolate per accedere al 110.

Contatto il progettista per farmi dire tipologia e potenza della pompa di calore, scoprendo che “non progetta impianti termici” e che “tanto sugli impianti piccoli non è obbligatorio il progetto”.

MA STATE FACENDO UN 110!!!!!!!

Chiamo il termotecnico e mi faccio dare almeno il carico termico dell’immobile per poter dimensionare in maniera autonoma il sistema in pompa di calore.

Mando quindi io al progettista uno schema idraulico di come dovrà essere fatto l’impianto, cosa che avrebbe dovuto dare lui a me!

Siccome sono malpensante, prima di ordinare il materiale richiamo l’edile per avere conferma esatta dello spazio a disposizione per il pannello radiante.

Con tutta tranquillità mi dice di aver cambiato lo spessore del massetto e che mi restano 3 cm per il radiante.

E quando pensava di dirmelo?

Sostituisco quindi il pannello standard con quello ultrasottile, ma c’erano 2 problemi:

  • Il pannello in questione costava di più
  • Cambiavano le caratteristiche tecniche

Chiamo il cliente e lo avviso della maggiorazione del costo.

Ricontatto il termotecnico, gli mando la scheda tecnica del nuovo pannello e ovviamente mi risponde:

“con questo spessore non passa nel 110, a meno che non venga fatto un ulteriore isolamento da sotto, ovvero al soffitto di cantine e centrale termica”

Tolto che ho avvisato io l’edile del fatto che avrebbe dovuto isolare centrale termica e cantine perché nessuno gli aveva dato aggiornamenti, il problema è che dovevamo modificare il passaggio delle tubazioni previste a soffitto.

Ho quindi dovuto:

  • Modificare lo schema idraulico della centrale termica.
  • Rimandare lo schema al progettista.
  • Aggiornare l’edile che avrebbe dovuto isolare il soffitto delle cantine.
  • Avvisare il termotecnico del fatto che doveva comunicare lo spessore dell’isolante all’edile che non sapeva nulla (senza la conferma di questo intervento non potevo andare avanti con l’ordine del pavimento radiante).
  • Riavvisare il cliente di tutto questo perché nel frattempo non se l’è cagato nessuno!

Tutto questo perché sono malpensante!

Il fatto è che a me era stato chiesto solo di installare l’impianto di riscaldamento, ma se mi fossi limitato a fare “il mio” sarebbe successo un gran casino!

Scusa la digressione, ma ho voluto sottolinearti che conosciamo molto bene le dinamiche di un cantiere e la nostra priorità è proprio quella di semplificarti la vita in tal senso, gestendo in maniera corretta l’integrazione dei nostri impianti con il tuo progetto.